11 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

Grosjean ignora le bandiere blu, e ora rischia la squalifica

Una stagione con alti e bassi quella di Romain Grosjean con buoni risultati alternati a errori da principiante. E ora, dopo aver ignorato le bandiere blu nella gara di domenica, il francese è a soli tre punti da una potenziale squalifica
Romain Grosjean
Romain Grosjean (ANSA/EPA/TAMAS KOVACS)

SINGAPORE - Una lotta senza esclusione di colpi quella tra Romain Grosjean e Sergey Sirotkin. Una lotta per l’onore, senza nient’altro in palio, la loro: si giocavano la quattordicesima posizione. Grosjean era ormai attaccato agli scarichi del suo avversario quando sono iniziati i problemi. Il leader della corsa Lewis Hamilton si avvicina alla coppia pronto a effettuare il suo doppiaggio. Prontamente vengono esposte le bandiere blu ai duellanti. Il messaggio è chiaro: sta arrivando una macchina più veloce di voi, dovete farla passare, ma il pilota della Haas sembra non coglierlo. Invece che abbandonare momentaneamente la propria traiettoria e lasciare che Hamilton e Verstappen - che sfrutta l’occasione per portarsi a meno di un secondo dal britannico - continuino la propria gara, Grosjean continua ad attaccare Sirotkin. Il risultato? Un’enorme perdita di tempo per la coppia. Alla fine, Max e Lewis ce l'hanno fatta, ma il vincitore della gara ha fatto riferimento all'incidente - che gli è costato circa cinque secondi - nelle interviste post-gara. «Si stavano muovendo a destra e sinistra... non mi lasciavano passare», afferma il quattro volte campione del mondo. «Eravamo molto vicini, ho avuto il cuore in gola per un minuto», conclude poi il pilota della Mercedes.

Le scuse di Grosjean
Dopo la gara, Grosjean si è scusato con Hamilton per averlo trattenuto: «Mi dispiace se ho rallentato qualcuno, non era nelle mie intenzioni. Sono convinto di aver fatto del mio meglio, ero in lotta con Sergey e avevo Pierre [Gasly, nda] dietro di me. Non potevo rallentare in quel momento». Continua poi dicendo come non appena sia riuscito a liberarsi di Sirotkin abbia lasciato passare Lewis Hamilton.

Il rischio squalifica
I cinque secondi di penalità scontati dal francese durante la gara non sono stati l’unica conseguenza del suo gesto. La direzione di gara ha optato per l’aggiunta di due punti di penalità sulla sua Super Licenza (dodici punti in un periodo di dodici mesi significano squalifica automatica dal Gran Premio successivo). Grosjean è attualmente a nove punti. Il pilota della Haas ha accumulato il primo di questa serie il ​​29 ottobre 2017. Il che significa che se otterrà altri tre punti tra oggi e il 29 ottobre 2018 sarà costretto a saltare un Gran Premio. Dovrà quindi mantenere la mente fredda concludendo in maniera pulita i Gran Premi di Russia, Giappone, Stati Uniti e Messico per evitare quella che sarebbe la seconda gara di squalifica della sua carriera in F1 (la prima fu Italia 2012, squalifica ottenuta dopo aver causato una serie di incidenti, culminata con la partenza disastrosa nel Gran Premio del Belgio).

Le parole di Charlie Whiting
Al termine della gara di domenica, Charlie Whiting, direttore di gara della Formula 1, ha spiegato il suo ragionamento dietro alla penalità a Grosjean. «Credo che Romain abbia dimenticato l’importantissima regola delle bandiere blu. Se sei in lotta, devi lasciarla perdere e spostarti. È stato uno dei peggiori casi di che ho visto negli ultimi tempi», afferma Whiting.
La vicenda non si è certo conclusa nel migliore dei modi per Romain Grosjean. Ora dovrà guidare con un po’ più di attenzione e portare a casa quattro Gran Premi puliti.