22 aprile 2021
Aggiornato 03:00
Calcio

Milan: il cauto esperimento di Gattuso

La vittoria contro la Roma ha entusiasmato il popolo rossonero, aumentando qualche interrogativo sul modulo tattico da adottare

MILANO - Venerdì è stata una serata da ricordare per i tifosi milanisti dopo il 2-1 ottenuto dalla squadra di Gattuso sulla Roma a trenta secondi dalla fine di una partita ben giocata dai rossoneri contro un avversario temibile e che sarà una seria rivale nella corsa al quarto posto di un Milan che nelle due sfide di campionato disputate è apparso compagine certamente con ancora qualche difetto, ma molto meglio assortita rispetto ad un anno fa quando l'organico appariva assemblato con poco criterio. Il Milan ha avuto certamente un pizzico di fortuna nel trovare la rete della vittoria grazie anche alla palla persa da Nzonzi, ma la volontà degli uomini di Gattuso è stata premiata, così come la loro perseveranza nell'attaccare l'avversario, basti pensare alla determinazione con cui Calabria è andato ad attaccare il citato francese della Roma all'ultimo respiro della gara.

Moduli

L'attacco del Milan, poi, è apparso nettamente migliore del recente passato: Higuain è un centravanti di caratura internazionale, è intelligente, carismatico, esperto, contro la Roma voleva segnare a tutti i costi ma è stato lucido ed altruista nel servire Cutrone per il gol partita, dimostrandosi anche punta al servizio della squadra. Un duetto, quello fra l'argentino ed il giovane attaccante di Como, che ha subito portato molti tifosi a chiedere un cambio tattico a Gattuso, ovvero passare dall'ormai consueto 4-3-3 ad un 4-4-2 che consenta ad Higuain e Cutrone di giocare assieme.

Esperimenti

Ma quella del tecnico calabrese è stata una mossa temporanea, dettata dall'andamento della partita e che difficilmente potrà essere riproposta come modulo principale e, soprattutto, dal primo minuto. Il tridente offensivo è ormai nella testa e nelle gambe dei calciatori e rivoluzionarlo non è così semplice ed immediato per un allenatore, oltre al fatto che la fantasia e la genialità di Suso e Calhanoglu sono espresse meglio in attacco rispetto ad uno schieramento con eccessivi compiti di copertura. Inoltre, giocare stabilmente con due punte richiede anche almeno una riserva in panchina che possa dare il cambio ai titolari e sostituirli in caso di assenza; al Milan ciò non è possibile perchè dietro ad Higuain e Cutrone c'è solamente Borini che al massimo può essere considerato come seconda punta e difficilmente come bomber. L'impressione, dunque, è che Gattuso opterà per il 4-3-3 come modulo principale, sapendo di poter contare su due attaccanti in grado di permettere un cambio in corsa e, all'occorrenza, una modifica tattica che cambi il volto della squadra anche per una sola partita. Tutto ciò che lo scorso anno non era possibile fare nonostante la presenza di tre cebtravanti di ruolo rispetto ai due dell'attuale stagione; quando si dice che l'abbondanza non è sinonimo di qualità.