11 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

Calcio-Dazn: polemica infinita

Dopo le prime due giornate di campionato e l'inizio della serie B, la nuova piattaforma continua a far discutere

La giornalista Diletta Leotta accanto al logo della piattaforma Dazn
La giornalista Diletta Leotta accanto al logo della piattaforma Dazn ANSA

MILANO - Siamo solo alla seconda giornata di serie A e già le polemiche impazzano. Stavolta non si tratta di calci di rigore non assegnati, fuorigioco o allenatori già sulla graticola, bensì si parla di televisione, anzi, di copertura televisiva. La nuova piattaforma Dazn che trasmette 3 delle 10 partite settimanali della massima serie italiana, infatti, fa discutere, arrivando addirittura a far scendere in campo l'Antitrust e l'associazione consumatori. A lamentarsi, e non poco, sono gli utenti che hanno sottoscritto l'abbonamento con Dazn che, va ricordato, è visibile esclusivamente in streaming e che nelle prime due giornate di campionato ha fatto riscontrare numerosi problemi tecnici, dagli errori di connessione durante Lazio-Napoli di sabato 18 agosto, ai rallentamenti durante Parma-Udinese e Sassuolo-Inter del giorno dopo, fino al blocco dell'immagine di Napoli-Milan giocata lo scorso sabato. Utenti furiosi, centro assistenza e pagina ufficiale Facebook della piattaforma presi d'assalto, richiesta dell'Antitrust di spostare Dazn su digitale terrestre o Sky fin quando non verrà garantita una visione eccellente su tutti i dispositivi.

Guerra e pace

A complicare le cose, poi, ci si è messo anche l'avvio del campionato di serie B, torneo esclusivamente trasmetto da Dazn, che ha alimentato il focolaio di polemiche dal momento che anche per i cadetti le cose non sono migliorate: in molti hanno lamentato continue interruzioni durante le partite di sabato pomeriggio (Cremonese-Pescara, Salernitana-Palermo e Venezia-Spezia), ma soprattutto l'assenza di segnale audio durante il posticipo del lunedì fra Benevento e Lecce. Alla rabbia dei fruitori del servizio hanno risposto Urbano Cairo, presidente del Torino, che ha chiesto pazienza assicurando che una volta risolti tutti i problemi tecnici, la nuova piattaforma rappresenterà una risorsa importante per il calcio italiano; quindi ecco anche l'intervento dei vertici di Dazn che ha risposto all'Antitrust con un comunicato ufficiale: "Prendiamo atto della comunicazione ricevuta da AGCM e siamo disponibili a collaborare per fornire chiarimenti a riguardo». In attesa che il progetto continui senza interruzioni, la domanda sorge spontanea: perchè far partire un servizio senza prima averne accertato il corretto funzionamento? A pagare, finora e come sempre, sono solamente i consumatori, in questo caso i semplici appassionati di calcio.