16 settembre 2019
Aggiornato 03:30

Tutti vogliono Rabiot, ma c’è una squadra in pole position

La sessione estiva del mercato si è appena conclusa in Italia e in Inghilterra e sta per farlo in Francia e Spagna, ma è già tempo di pensare al futuro. Specie per un talento come Rabiot in scadenza di contratto

Il centrocampista francese Rabiot
Il centrocampista francese Rabiot ANSA

Il mercato estivo si è appena chiuso in Italia (non ancora in Francia e Spagna), ma le suggestioni riguardanti alcuni calciatori top sono ancora fin troppo vivide. È il caso del centrocampista Sergej Milinkovic-Savic, a lungo accostato al Milan, alla Juve e ancora potenzialmente in orbita Real Madrid, ma soprattutto di Adrian Rabiot. Il contratto con il Paris Saint Germain del classe ’95 parigino, in scadenza a giugno 2019, rappresenta un bocconcino troppo invitante per non scatenare le bramosie di tutti i principali top club europei, a questo punto soprattutto in vista della prossima stagione. Oltre alle succitate società interessate anche al serbo laziale, vanno aggiunti anche almeno un paio di società della Premier League e naturalmente il Barcellona che ha a lungo inseguito il riccioluto baby face del PSG.

Rinnovo o addio
La situazione del ragazzo è di facile lettura: al momento i campioni di Francia sono lì a fare pressioni su Veronique, la mamma agente di Rabiot, per fargli firmare un prolungamento con annesso sostanzioso adeguamento di contratto (almeno 5 milioni l’anno, a fronte dei circa 2 che percepisce attualmente il 25 parigino).
Sembra però che l’entourage della mezzala propenda per un non rinnovo, con l’obiettivo di accettare la proposta del miglior offerente, con l'obiettivo di vivere qualche nuova esperienza al di fuori della Francia, magari in un club che possa vantare storia, prestigio e blasone ben superiori rispetto alla squadra - ricca ma relativamente giovane - del presidente Al-Khelaifi.

Milan in pole
In questo scenario assume un valore molto particolare il ruolo di Leonardo, nuovo direttore dell’area tecnica del Milan e dirigente del Paris Saint Germain ai tempi della firma sull’attuale contratto che lega Rabiot ai transalpini. Anche allora, era l'ottobre del 2014, il talentuoso centrocampista francese era finito nel mirino di tante big europee, tra cui Juventus e Roma, ma Leo riuscì ad insinuarsi nelle crepe di un rapporto non propriamente trasparente sia con Marotta che con Sabatini (ex diesse giallorosso) per ribaltare i pronostici e allungare la permanenza di Rabiot all’ombra della Torre Eiffel, proprio quando tutti pensavano ad un imminente all’addio.
La dimostrazione che l’attuale dirigente del Milan ha un forte ascendente sul ragazzo e sulla sua famiglia, quella carta in più da giocare quando Rabiot sarà chiamato a decidere, da qui ai prossimi mesi, del suo futuro. Probabilmente a tinte rossonere.