14 ottobre 2019
Aggiornato 19:30

Tutto in 7 giorni: la settimana decisiva per il Milan

Tra giovedì 19 e sabato 21 luglio sarà delineato con maggiori certezze il futuro dell'Ac Milan.

Un momento di gioia dei rossoneri durante la scorsa stagione
Un momento di gioia dei rossoneri durante la scorsa stagione ANSA

MILANO - I tifosi rossoneri faranno bene a mettersi comodi e attendere pazientemente gli sviluppi delle questioni societarie, perchè difficilmente da qui alla prossima settimana succederà qualcosa. Tanto per dirne una, sono stati anche congelati affari di mercato che sembravano praticamente conclusi: ad esempio la cessione ormai definita in quasi tutti i dettagli di Nikola Kalinic all’Atletico Madrid e quella un po’ meno scontata di Manuel Locatelli al Sassuolo. Questo perchè fino a quando non si sarà insediata la nuova proprietà - l’evento clou sarà l’assemblea dei soci in programma sabato 21 alle ore 9.00 nella sede del club in via Aldo Rossi - in casa Milan nessuno potrà muovere una paglia. Ed anche a ragione visto che il fondo Elliott, da qui a sabato, potrebbe perfino decidere di rivoluzionare l’assetto dirigenziale del club, di fatto quindi annullando tutte le operazioni concluse da Fassone e Mirabelli.

Il 19 al Tas
L’ipotesi al momento appare piuttosto remota, anzi, da quello che filtra pare che ad e ds del Milan saranno confermati almeno fino alla chiusura di questa campagna acquisti. Poi magari si capirà meglio come procedere.
Ma in questa settimana è attesa con trepidazione dall’intero popolo milanista anche l’udienza davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, in programma giovedì mattina, con sentenza prevista già nel pomeriggio dello stesso 19 luglio.

Memoria difensiva
A questo proposito, la notizia che filtra da Casa Milan è che all’incontro con il Tas, il pool di legali del Milan sarà affiancato anche da un avvocato di Elliott. La memoria difensiva nel frattempo è stata già inviata in Svizzera e poggia su due questioni fondamentali che, nella speranza della società rossonera, dovrebbero ribaltare la sentenza dell’Adjudicatory Chambers dell’Uefa: innanzitutto il fatto che Elliott ha garantito la continuità aziendale e soprattutto il passaggio di proprietà al fondo americano ha di fatto azzerato i debiti del club; e poi la disparità di trattamento rispetto ad altre squadre che si sono presentate all’Uefa con un rosso in bilancio ancora maggiore del Milan ma non sono state squalificate.