18 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Marquez, ma come fai? Tiene in piedi la Honda con il ginocchio!

Nelle qualifiche a domicilio il Cabroncito è secondo, ma fa notizia soprattutto il suo salvataggio da una caduta inevitabile nelle ultime libere: roba mai vista

Marc Marquez mostra il ginocchio della tuta scucito dopo il salvataggio nelle prove libere del GP di Catalogna di MotoGP a Barcellona
Marc Marquez mostra il ginocchio della tuta scucito dopo il salvataggio nelle prove libere del GP di Catalogna di MotoGP a Barcellona ANSA

BARCELLONA – Le qualifiche del suo Gran Premio di casa a Barcellona si sono concluse con il secondo tempo e la prima fila. Ma la notizia più grande, per Marc Marquez, è stato il salvataggio dall'ennesima scivolata che sembrava ormai inevitabile, nella quarta e ultima sessione di prove libere. Per lui non è certo una novità, a leggendarie manovre del genere ci ha abituato, ma questa potrebbe essere la migliore finora: a 150 km/h, alla curva 14, dopo due tentativi, è riuscito a riportare in piedi la sua Honda con il ginocchio.

Impresa incredibile
Insomma, il Cabroncito ha letteralmente riscritto le leggi della fisica: «Era l'ultima curva, ho perso l'anteriore e stavo lottando contro tutto: la moto, il mio ginocchio... – racconta il campione catalano – L'ho tenuta in modo incredibile, ma è stata lunga, lunga, lunga: forse la più lunga della mia carriera. E poi, quando sembrava che fossi riuscito a salvarla, sono finito sulla parte sporca della pista e ho perso l'anteriore di nuovo: lo sterzo era completamente chiuso. In gara vedrò di non farlo ancora e di essere più pulito, ma adesso mi serviranno delle saponette aggiuntive nella parte interna del ginocchio per proteggermi meglio: al gomito abbiamo già messo uno spessore in più... Ogni volta miglioro questi salvataggi, vediamo dove riesco ad arrivare: ma questo dimostra che stiamo spingendo, anche se facciamo fatica».

Chance di successo
Tornando alla sua prestazione, anche stavolta il sei volte iridato si ritrova a inseguire una Ducati, ma con una sensazione migliore rispetto a due settimane fa al Mugello: «Il secondo tempo è buono, e lo è anche il passo gara: siamo soddisfatti – conferma Marquez – Ci siamo, anche se finora non avevamo ancora messo tutto a posto. Le Ducati sono forti e Jorge al momento pare il più in forma: se al Mugello avevo detto che sarei stato calmo, ora qui attacco. Sento un po' meglio il limite e posso prendermi qualche rischio in più, anche se bisogna sempre trovare il compromesso. Non è stato un weekend facile, ma domani vediamo di lottare per la vittoria, perché no?».

(da fonte Askanews)