Milan: i dubbi del Milan su Rodriguez

Il terzino svizzero non ha disputato una buona stagione in rossonero, ma il club non sembra intenzionato a scegliere soluzioni affrettate
Ricardo Rodriguez, terzino del Milan e della nazionale svizzera
Ricardo Rodriguez, terzino del Milan e della nazionale svizzera (ANSA)

MILANO - Gli restano i mondiali, palcoscenico ideale per riscattare un’annata sottotono e molto al di sotto delle attese. Il protagonista della storia è Ricardo Rodriguez, terzino sinistro del Milan e della nazionale svizzera, autore di una stagione in rossonero tutt’altro che positiva, promettente all’inizio ma del tutto in involuzione nei restanti mesi: dal laterale elvetico, prima Montella e poi Gattuso si aspettavano copertura difensiva apprezzabile e sgroppate instancabili verso l’area di rigore avversaria, cross, sovrapposizioni, duetti con i compagni di linea, insomma tutto ciò che negli anni era mancato ai vari Emanuelson, Constant, De Sciglio ed altri elementi di cabotaggio limitatissimo. Nulla di tutto ciò, Rodriguez è apparso quasi sempre timido, incapace di saltare l’uomo davanti a sé e di pennellare cross decenti, anzi, il più delle volte lo svizzero appoggiava a capo chino la palla al compagno più vicino (spesso con retropassaggi) senza mai proporsi; ciliegina finale, poi, un paio di calci di rigore sparacchiati addosso ai portieri, segno evidente di un malessere generale da parte di un ragazzo con la faccia cattiva ma l’animo evidentemente troppo tenero.

Riscatto

Logico che oggi il Milan si interroghi sul futuro del calciatore: trattenerlo e attendere la ripresa di un giocatore che non può essere diventato così impalpabile, o cederlo incassando il più possibile ora che ancora qualcosa vale sul mercato? I rossoneri, tanto per cominciare, valutano lo svizzero 15 milioni di euro, cifra al di sotto della quale non si siedono neanche al tavolo delle trattative (chiedere a Bayern Monaco e Borussia Dortmund per conferme a riguardo), passando poi per Russia 2018 che potrebbe rilanciare qualcuno, oltre al fatto che tanto Gattuso quando la coppia Mirabelli-Fassone non vuole compiere passi più lunghi delle gambe: la scorsa stagione è stata deludente per tutto il Milan, procedere ad un’altra rivoluzione è impensabile, oltre che poco fattibile a livello economico, per cui l’idea del club è dare una seconda possibilità a quei calciatori poco in palla nell’ultima annata, escluse ovviamente richieste esplicite di cessioni, clausole o offerte irrinunciabili. Di Rodriguez ha parlato anche il suo agente: «Ha un contratto e sta benissimo al Milan». Porte quasi chiuse, insomma, e l‘opportunità per il difensore elvetico di dimostrare un valore che ad oggi a Milano in pochi hanno visto.