23 settembre 2019
Aggiornato 09:30

L'ultima voce: Fernando Alonso torna alla Ferrari?

Il mercato piloti si arricchisce di un'altra, pazza ipotesi: il ritorno del grande ex. Il suo manager Flavio Briatore avrebbe già incontrato i vertici di Maranello

Fernando Alonso ai tempi in cui correva con la Ferrari
Fernando Alonso ai tempi in cui correva con la Ferrari Ferrari

MONTECARLO – Un clamoroso ritorno di Fernando Alonso alla Ferrari? Questa è l'ultima indiscrezione che sta animando quel periodo che gli inglesi chiamano «silly season», la folle stagione del mercato piloti. Nel paddock del Gran Premio di Montecarlo, infatti, si sussurra che, a margine dell'ultima gara a Barcellona, il manager del campione asturiano, quella vecchia volpe di Flavio Briatore, abbia partecipato ad un incontro segretissimo con i vertici del Cavallino rampante. Vero? Falso? Quel che è certo è che, per quanto Nando possa sembrare felice alla McLaren, non vince un GP ormai dal lontano 2014, proprio il suo ultimo anno a Maranello. E l'attuale contratto che lo lega alla McLaren conterrebbe specifiche clausole proprio per permettergli di andarsene a fine stagione. «Penso che la nostra situazione sia la stessa di tutti gli altri – spiega il numero uno del team inglese, Zak Brown – Tutte le squadre stanno parlando con i loro piloti, e probabilmente anche con qualche pilota dei team rivali, su e giù per la pit lane. Ora siamo tornati in Europa e, di solito, è intorno all'estate che il mercato piloti inizia davvero a prendere forma. Lo stesso vale per le nostre conversazioni con Fernando: credo che ci farà conoscere le sue intenzioni molto presto».

Il parere di Vettel
Il nome di Alonso, comunque, non è che l'ultimo, in ordine di tempo, ad unirsi ad una lista di pretendenti al secondo sedile della Ferrari già particolarmente lunga. Tra i candidati ci sarebbero Daniel Ricciardo, perfino Lewis Hamilton, ma anche il giovane monegasco Charles Leclerc, già allievo del vivaio rosso. Il baby fenomeno, campione di Formula 2 in carica, si è guadagnato anche i complimenti di Sebastian Vettel: «Non sono io a ingaggiare il mio compagno di squadra, probabilmente questa domanda dovreste porla a Maurizio (Arrivabene, il team manager, ndr). Ma non vedo perché no. Credo che si parli molto di lui per motivi assolutamente giustificati. Non vedo di chi altri si dovrebbe parlare: se fai un percorso come il suo in tutte le categorie inferiori, allora ti meriti un posto qui». Eppure, la prima scelta del quattro volte iridato rimane il suo attuale vicino di box, Kimi Raikkonen: «Con lui condividiamo gli stessi valori e abbiamo un grande rispetto reciproco – ha ammesso il tedesco ai microfoni della Gazzetta dello Sport – Quello che mi piace di più è poter essere me stesso: non ci sono giochi psicologici come accade con altri compagni di squadra, non ci sono controversie, né distrazioni, né politica. E penso che questo sia un vantaggio per la Ferrari. Se resterà? Non lo so, non dipende da me. Un giorno, Kimi potrebbe decidere che non ha più bisogno di correre. Ma se mi poneste la domanda: 'Preferiresti correre con Kimi piuttosto che con un altro pilota?' allora la risposta è sì».