24 gennaio 2020
Aggiornato 06:30
Calcio | Nazionale

Milan, Fassone: «Pronti a scatenarci sul mercato»

L’amministratore delegato rossonero all’indomani della fine del campionato ha fatto il punto della situazione tra rimpianti, obiettivi futuri e strategie di mercato.

L'ad del Milan Marco Fassone
L'ad del Milan Marco Fassone ANSA

MILANO - «Se pensiamo all'estate scorsa le aspettative erano di fare di più. Pensavamo di arrivare nelle prime 4 con una previsione di 72 punti e se guardiamo il bicchiere sotto questo aspetto lo troviamo mezzo vuoto, ma se guardiamo il girone di ritorno allora vediamo il bicchiere mezzo pieno, perché si è vista una squadra in crescita». L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone, intervenuto ai microfoni di Radio Uno nel corso della trasmissione Radio Anch'io Sport, è sembrato un uomo rinfrancato dopo la conquista del sesto posto e l’accesso diretto ai gironi di Europa League. Rinfrancato ma non certo soddisfatto, visto che gli obiettivi ad agosto erano ben diversi: «Il rimpianto più grande è che con le retrocesse Benevento e Verona abbiamo fatto 4 dei 12 punti in palio. Con quegli 8 punti persi avremmo potuto giocarcela per la Champions League».

Obbligo Champions
Adesso però i tifosi rossoneri hanno bisogno di rassicurazioni e soprattutto di programmi chiari e trasparenti sui reali obiettivi della società nel medio e lungo periodo e Fassone ne è consapevole: «Il Milan deve giocare necessariamente per una delle prime quattro posizioni. Per noi la Champions è imprescindibile, bisogna esserci. Facciamo parte di un gruppo più ampio a provarci ogni anno ma mi conforta che nel girone di ritorno abbiamo perso solo con la Juve. Il trend è ascendente come dimostra il nostro girone di ritorno, senza fare follie sul mercato ma con l'acquisto di 2-3 pedine giuste contiamo di essere più competitivi di quest’anno».

Suso e Gigio
L’interrogativo del giorno riguarda due pedine fondamentali che potrebbero essere arrivate alla fine della loro avventura al Milan, Donnarumma e Suso: «Con Gigio, l'agente e la famiglia c'è un discorso aperto da moltissimo aperto. Noi speriamo rimanga, è il futuro non solo del Milan ma anche della Nazionale. Se però ci fossero prospettive che lo attraggono di più ne terremo conto, l'importante è che arrivino offerte congrue alle nostre aspettative, altrimenti rimarrà un pilastro del Milan. Per quanto riguarda Suso, ha sul suo contratto una clausola con un prezzo prestabilito. La cessione potrebbe avvenire indipendentemente dalla volontà del Milan. Al momento però non abbiamo ricevuto alcuna offerta per lo spagnolo».

Tre aree di intervento
E per quanto riguarda il mercato in entrata? «L'anno scorso credevamo fosse necessario rifondare. Quest'anno con le fondamenta gettate dobbiamo fare innesti ridotti, 2-3 giocatori per migliorare veramente la squadra e rinforzare la panchina. Si tratterà di un mercato certamente più prudente, anche per i paletti restrittivi del FPF, economicamente meno roboante ma con gli innesti giusti dove ci sarà necessità. Sono state individuate tre aree con margini di miglioramento ed opereremo lì, un centrocampista bravo ad inserirsi, un esterno offensivo e un attaccante centrale, la carenza di gol è una cosa che abbiamo rilevato. Finora siamo stati fermi per avere la certezza della partecipazione in Europa League. Ora ci vedremo con Mirabelli e faremo il punto della situazione prima di scatenarci».