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Verso la finale, Milan: mantenere l'equilibrio può essere l'arma vincente

La formazione di Gattuso parte sfavorita nel confronto coi bianconeri, ma non sembra tutto perduto

Il Milan di Gattuso si appresta a sfidare la Juventus nella finale di Coppa Italia
Il Milan di Gattuso si appresta a sfidare la Juventus nella finale di Coppa Italia (ANSA)

ROMA - Juventus e Milan sono a Roma, il grande giorno è arrivato e la Coppa Italia aspetta solo uno dei due capitani che intorno alle 23 la solleverà sotto il cielo capitolino. Sarà Gianluigi Buffon, probabilmente all'ultimo grande appuntamento della carriera, o sarà Leonardo Bonucci, il grande ex della partita? Juventus-Milan incollerà l'Italia intera davanti ai teleschermi e i 65.000 dell'Olimpico assisteranno ad una finale il cui esito appare meno scontato del previsto, perchè se è vero che i bianconeri sono al settimo scudetto di fila, hanno vinto le ultime 3 edizioni della Coppa Italia ed hanno un organico di gran lunga superiore a quello milanista, ma le finali, si sa, sanno spesso sovvertire anche i pronostici all'apparenza più chiusi.

Tattica

Al di là dei moduli (le due squadre dovrebbero schierarsi entrambe con un 4-3-3 più o meno similare), Gennaro Gattuso ha ribadito anche nella conferenza stampa pre partita come la testa potrà fare la differenza in una gara secca che mette in palio un trofeo e, per il Milan soprattutto, la possibilità di salvare una stagione più complicata del previsto. Ma grinta e rabbia potrebbero non essere sufficienti ai rossoneri per portarsi a casa una coppa che in bacheca manca dal 2003, perchè contro un avversario così forte servirà anche la gestione dei momenti della gara e l'intelligenza. La formazione milanista dovrà cercare di mantenere l'equilibrio (un po' come accaduto nell'ultima sfida di campionato tra le due compagini) il più possibile, evitando la capitolazione anche in caso di vantaggio juventino, perchè i campioni d'Italia, spesso e volentieri, sembrano addormentarsi per poi sferrare il colpo letale. Basti pensare a quanto accaduto nelle ultime due partite di campionato contro Inter e Bologna; al Milan servirà dunque attenzione e pazienza, un gruppo unito e compatto, capace anche di chiudersi a riccio nei momenti di maggiore difficoltà. Perchè se è vero che la Juve parte favorita, i rossoneri potranno sfruttare una leggera stanchezza accusata dagli uomini di Allegri ed approfittare di quegli errori difensivi che la retroguardia juventina ha commesso ultimamente; il colpo di coda che la Juventus sfruttò con Morata nella finale del 2016 stavolta potrebbe far felice un Milan determinato a provarci fino alla fine.