23 settembre 2020
Aggiornato 05:30
Calcio

Gattuso ha in mano il Milan, ma qualcosa scricchiola

Le dichiarazioni del tecnico rossonero dopo la gara di Bologna aprono qualche crepa nell'ambiente milanista

MILANO - Il Milan esce dallo stadio Dall'Ara di Bologna con 3 punti che sanno tanto di sollievo dopo 6 gare senza successi ed una serie di difficoltà palesate dai rossoneri dopo tre mesi intensi e tutti all'insegna della rimonta. Il 2-1 in Emilia consegna alla formazione di Gennaro Gattuso tre punti fondamentali nella rincorsa europea che vede i rossoneri ad una lunghezza dall'Atalanta sesta e con lo scontro diretto da giocare a Bergamo alla penultima giornata, probabilmente la gara decisiva per evitarsi un'estate di spareggi e turni preliminari in giro per le zone più sperdute d'Europa. Gattuso alla vigilia di Bologna-Milan era stato durissimo coi suoi calciatori, annullando i giorni di riposo dopo la catastrofica sconfitta casalinga col Benevento e mostrando rabbia e delusione per l'andamento delle ultime partite, dimostrando di essere lui il vero timoniere del gruppo.

Parole amare

E pure il post Bologna-Milan non è stato povero di contenuti: Gattuso si è presentato ai microfoni ancora senza sorrisi, la faccia scura e nessuna dichiarazione dolce verso il suo spogliatoio: "Io conosco il calcio da 20 anni - ha affermato il tecnico calabrese a Sky - e non ho fatto il pescatore prima di mettermi ad allenare. Siamo una squadra buona che fa sacrifici, ma se ci mettiamo a mandare i messaggini su WhatsApp nei momenti di difficoltà, allora ci complichiamo ulteriormente la vita. A qualcuno non è piaciuto che io abbia tolto i giorni liberi dopo la partita col Benevento? Sì, forse qualcuno voleva prendermi a testate in bocca, ma non mi interessa». Una presa di posizione chiara, netta ed inequivocabile: Gattuso è il leader del gruppo, ha in pugno i suoi calciatori, li guida e li striglia quando serve, ma le sue parole denotano anche un certo malumore per qurgli antipatici spifferi che da uno spogliatoio non dovrebbero mai trapelare e che invece, evidentemente, da quello di Milanello sono uscite. L'impressione è che l'allenatore rossonero abbia puntato fra le righe l'indice contro qualcuno, ammonendolo per quello che potrebbe essere un avvertimento estremo a chiunque voglia formare crepe in un gruppo ancora in costruzione.