16 agosto 2018
Aggiornato 06:00

La Federazione chiude il caso: «La Ferrari non è illegale»

Stroncati sul nascere i sospetti dei team rivali sulla presunta irregolarità della levetta spuntata sul retro del volante di Vettel. Ma resta il giallo: a cosa serve?
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista durante il GP dell'Azerbaigian di F1
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista durante il GP dell'Azerbaigian di F1 (Ferrari)

BAKU«La Ferrari è al cento per cento non illegale». Con questa sentenza inequivocabile la Federazione internazionale dell'automobile stronca sul nascere tutti i sospetti che stavano iniziando a circolare sulle presunte irregolarità della Rossa di Maranello. A pronunciarla è il delegato tecnico federale Jo Bauer, al termine di una brevissima indagine che l'organo di governo del campionato aveva aperto d'ufficio, in seguito ai reclami sulla misteriosa levetta comparsa sul retro del volante di Sebastian Vettel. Alcuni membri delle squadre rivali avevano infatti immediatamente malignato che quel comando servisse ad azionare una speciale mappatura del motore, studiata per soffiare i gas di scarico verso l'alettone posteriore anche in fase di rilascio, migliorandone così l'efficienza e aumentando il carico aerodinamico. Una soluzione che la Fia aveva espressamente proibito già prima dell'inizio della stagione. Ma ai giudici sono bastati pochi controlli per appurare senza ombra di dubbio che nessun trucchetto del genere è stato adottato dal Cavallino rampante.

Silenzio totale
Archiviato ogni possibile equivoco, comunque, il giallo resta apertissimo: a cosa serve davvero quella famosa levetta? Nel box della Ferrari le bocche sono rimaste rigorosamente cucite e anche lo stesso Vettel ha mantenuto il più stretto riserbo sulla questione: «Devo darle un'occhiata, non l'ho vista – ha risposto scherzando ai giornalisti della tv brasiliana Globo, che lo hanno intervistato sull'argomento a margine del Gran Premio dell'Azerbaigian – Devono averla messa lì senza avvertirmi. Ma non penso che ci sia nessun grande segreto». L'ipotesi che al momento pare più accreditata è quella pubblicata anche dalla rivista specializzata tedesca Auto Bild, che ha citato un esperto tecnico che ha chiesto di mantenere l'anonimato: la levetta sarebbe quasi certamente solo un secondo modo per attivare la frizione. È davvero tutto qui, o c'è sotto qualcos'altro, magari un ritrovato che ha consentito alla Ferrari di fare quel notevole passo avanti in termini di competitività che ha messo in mostra fin dall'inizio del Mondiale 2018 di Formula 1?