17 novembre 2018
Aggiornato 19:30

Berlusconi: l’ultimo schiaffo ai tifosi del Milan

Ancora una volta l’ex presidente rossonero è tornato a parlare della sua creatura, addirittura ipotizzando uno scenario di recompra del club del tutto inaspettato. Spiegata però anche la ragione di tutto questo…
L'ex presidente del Milan Silvio Berlusconi
L'ex presidente del Milan Silvio Berlusconi (ANSA)

MILANO  - Ci risiamo. Quello tra Silvio Berlusconi e il Milan sembra proprio un legame indissolubile, un filo che continua ad attorcigliarsi su se stesso ma non riesce ancora a spezzarsi. Uno scenario che potrebbe anche sembrare romantico, un amore mai finito malgrado la cessione del club al nuovo proprietario cinese Yonghong Li, peccato che poi arrivino sempre le parole dell’imperatore di Arcore a fugare ogni languido sentimentalismo per lasciar spazio solo ai più biechi interessi personali del diretto interessato.
Quanto è accaduto ieri a Udine, e riportato da tutti gli organi di informazione, ha un che di scandaloso e dovrebbe suscitare lo sdegno da parte di tutti i tifosi milanisti che all’amore per la propria squadra del cuore credo davvero.

Crollo di Forza Italia
Presente ad un incontro pubblico a Udine in qualità di delegato di Forza Italia, l’ex numero uno rossonero è tornato a parlare della sua creatura, finendo perfino col regalare ai cronisti presenti un cioccolatino di anticipazione da titolo a nove colonne: «Andrà a finire che ricomprerò il Milan».
Tutto bello e apparentemente romantico, peccato che subito dopo Silvio Berlusconi abbia regalato la vera motivazione di un pensiero tanto ardito quanto irrealizzabile: «Purtroppo, contro ogni nostra aspettativa, Forza Italia nelle ultime elezioni si è fermata al 14-14,5%. Il motivo per il quale una buona parte di elettori non ci ha votato è perché il sottoscritto ha venduto il Milan».

Gli interessi di Silvio
Insomma ecco svelato l’arcano: l’unica ragione plausibile per cui Berlusconi potrebbe mai essere sfiorato dall’idea di riacquistare il club rossonero è per dare una lucidatina alla sua immagine politica, ormai ingrigita e deprimente come i risultati elettorali del suo partito. Nè più nè meno di quanto dimostrato dal 1994 ad oggi, quando sua emittenza decise di entrare in politica: campagne acquisti faraoniche per il Milan in prossimità di tornate elettorali, altrimenti il nulla. Altro che amore struggente e appassionato sentimento, la gloriosa casacca rossonera per Silvio Berlusconi è sempre stata fonte di interessi personali. E ancora una volta ne abbiamo avuto conferma.