Milan, Fassone è fiducioso: «Confidiamo in sanzioni Uefa non pesanti»
Al termine dell'incontro con la commissione Uefa a Nyon, l'ad rossonero è apparso ottimista sulle possibili sanzioni.

MILANO - «È ormai la terza volta che incontriamo questa commissione. Abbiamo dato un aggiornamento sull'andamento della stagione a livello economico e sono stati offerti dati positivi, visto che a livello economico-finanziario è andata meglio rispetto alle previsioni che loro avevano in mano. Ora abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e di come il Milan intende essere rispettoso delle regole del FFP. Ci siamo lasciati con rispetto e rimaniamo in attesa che tornino da noi con delle proposte per validare il nostro piano». Con queste parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, Marco Fassone ha fatto luce sull'incontro che si è svolto oggi a Nyon tra i rappresentanti del club rossonero e quelli della UEFA.
Sanzioni leggere
Ora il punto è cercare di capire quali potrebbero essere le sanzioni per il club di via Aldo Rossi. L'ad rossonero è apparso fiducioso: «Il vero problema è che il Milan, nella gestione precedente alla nostra, non ha rispettato i parametri del FFP. Oggi siamo sotto investigazione perché negli anni 14-15, 15-16 e 16-17, la precendente società non ha rispettato i famosi parametri del break-even. È presumibile che ci toccheranno delle sanzioni, l'auspicio è che possano essere contenute, che la commissione tenga in considerazione che c’è stato un cambio di proprietà, che l'attuale dirigenza ce la sta mettendo tutta per essere rispettosi delle regole e che la ali non vengano troppo tarpate».
Il mercato rossonero
Sanzioni che potrebbero condizionare le scelte estive del Milan in sede di campagna acquisti? «Non ho avuto sensazioni che il mercato verrà influenzato - le parole rassicuranti di Fassone -. Per quanto riguarda ipotetiche cessioni (si parla di Donnarumma e Suso ndr.) magari sarà Mirabelli a chiedermi di farne qualcuna per l'esigenza di fare altri acquisti, io non sono obbligato a vendere nessuno. L'idea è quella di fare 2-3 inserimenti per il prossimo anno a fronte di 2-3 cessioni. Non bisogna aspettarsi la campagna dello scorso anno, andremo a inserire due-tre tasselli, non credo ne servano di più, per migliorarci dove siamo migliorabili».
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