15 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

«Noi le ombrelline le vogliamo!»: parte la ribellione dei GP

Gli organizzatori delle gare di Montecarlo, Singapore e Russia protestano contro la decisione dei proprietari della F1 di vietare le ragazze in griglia di partenza

ROMA – I proprietari della Formula 1, il gruppo americano Liberty Media, hanno deciso di eliminare le ombrelline dalla griglia di partenza a partire da questa stagione, ma il problema è che non tutti gli organizzatori dei singoli Gran Premi sono d'accordo. Sulla griglia di partenza della gara inaugurale del Mondiale 2018, in Australia, hanno in effetti fatto il loro debutto ufficiale i bambini, che come previsto dalle nuove direttive degli statunitensi hanno sostituito le modelle per reggere il cartello con il numero di gara dei vari piloti. Eppure c'è ancora chi alle ragazze non vuole proprio rinunciare, a tal punto da minacciare di non rispettare la proibizione: come il boss del GP di Montecarlo, Michel Boeri. «Non abbiamo alcun vero problema con la Liberty, a parte questa storia delle ombrelline – spiega il presidente dell'Automobile club del Principato di Monaco – Sono stati informati della nostra posizione: le ragazze ci saranno, anche se senza il cartello con il numero di gara dei piloti. Saranno belle e le telecamere continueranno ad inquadrarle da vicino». Ironia della sorte, a far partire questa ribellione è stata proprio la storica gara che, nel 2015, sostituì per la prima volta le ragazze con i modelli uomini.

Problemi di immagine (e di economia)
Ma Montecarlo non è l'unico Paese a voler mantenere la tradizione delle cosiddette grid girl. A Singapore, per esempio, insistono perché le hostess della compagnia aerea nazionale partecipino in qualità di ambasciatrici, mentre in Russia è intervenuto addirittura il vicepremier Dmitry Kozak a favore delle bellezze locali. «Il nostro è il Gran Premio di Russia e lui ha tutti i diritti di esprimere la sua opinione, che in effetti è giusta – conferma il vicedirettore generale della gara russa, Sergey Vorobyev, al sito specializzato internazionale Motorsport – Stiamo cercando una soluzione insieme a Liberty per riuscire a fare le cose per bene. È verissimo che le ragazze russe sono assolutamente stupende, e se non dovessero essere presenti sulla griglia sarebbe un peccato per l'evento e per le immagini televisive. Ovviamente non siamo contrari ai bambini: abbiamo molte opzioni creative e le stiamo valutando. Questo è stato un argomento di discussione per il pubblico, ma è anche un potenziale problema per i nostri sponsor, che vogliamo fare contenti». L'occhio vuole la sua parte, dunque, ma anche il portafogli...