15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Milan: la difesa è la base da cui ripartire

Nella prossima stagione l'organico rossonero verrà rinforzato, ma un buon punto di partenza già c'è

Alessio Romagnoli e Leonardo Bonucci: perni della difesa milanista
Alessio Romagnoli e Leonardo Bonucci: perni della difesa milanista ANSA

MILANO - Il Milan ha di fronte a sè ancora 9 partite per chiudere questa stagione, 8 di campionato e la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Il campionato dei rossoneri è incanalato verso la seconda qualificazione di fila alla Coppa Uefa, vista la quasi certa impossibilità di agguantare il quarto posto che dopo il pareggio nel derby contro l'Inter è rimasto distante ben 8 punti, davvero tanti a 8 giornate dalla fine. Milan che mastica amaro pensando alla grande rimonta tentata da dicembre ad oggi, ma soprattutto pensando ai punti buttati nella prima parte di stagione, ovvero la reale causa del mancato raggiungimento del quarto posto, ora possibile solo per l'aritmetica, meno per la logica considerando anche l'abbordabile calendario dell'Inter.

Futuro

In estate il Milan ripartirà da qui, da questa rincorsa orgogliosa a cui ha dato vita Gennaro Gattuso, tecnico rossonero dal 27 novembre e con tutta probabilità tecnico rossonero anche nella prossima annata. Marco Fassone e Massimiliani Mirabelli cercheranno poi di rinforzare la rosa milanista, aggiungendo ciò che è mancato in questa stagione e fornendo allo staff tecnico i correttivi adatti per puntare sin dal principio ad una delle prime quattro posizioni della serie A. Ciò che però la dirigenza non dovrà toccare e dovrà anzi preservare è la difesa: Gianluigi Donnarumma, spesso criticato dal distratto popolo rossonero che gli imputa non si sa bene cosa, è stato un baluardo insormontabile anche nel derby, pur commettendo un paio di sbavature ma risultando decisivo sulle uscite basse. La coppia di difensori centrali Bonucci-Romagnoli, poi, diventa più affiatata e rocciosa di partita in partita: i due si interscambiano, guidano la linea difensiva insieme, si lanciano occhiate e gesti che ormai colgono reciprocamente al volo, abbinano la grinta e il carisma del capitano all'eleganza e alla puntualità dell'ex sampdoriano. Di questo sta beneficiando anche Davide Calabria, inguardabile ad inizio stagione, preciso, affidabile, combattivo e pure utile in zona cross in questa seconda parte d'anno, aiutato e spronato dai citati difensori centrali. In attesa che ciò accada anche a Ricardo Rodriguez, viceversa ancora timidino, il Milan si gode un reparto ritrovato, forse il più collaudato della squadra, certamente il punto forte su cui fondare la ripartenza il prossimo anno.