17 ottobre 2019
Aggiornato 10:00

Torino: tensione fra Mazzarri e Belotti

Momento complicato per l'intero ambiente granata, afflitto anche dai rapporti incrinati fra il tecnico ed il centravanti

Andrea Belotti, centravanti del Torino
Andrea Belotti, centravanti del Torino ANSA

TORINO - Non sembra veramente questo l'anno del Torino che, partito con ambizioni europee e con il desiderio di avanzare il più possibile in Coppa Italia, si ritrova ad aprile fuori dalla zona Uefa in campionato e buttato fuori (come al solito) dalla Juventus nella coppa nazionale. Tre derby persi su tre, compresi anche i due in serie A, il licenziamento di Sinisa Mihajlovic e l'arrivo in panchina di Walter Mazzarri che, a conti fatti, non ha cambiato particolarmente le cose. L'ambiente torinista ribolle e la richiesta dei tifosi è che i granata chiudano in maniera dignitosa il campionato e che la società programmi l'anno prossimo una ripartenza ambiziosa con traguardi sullla falsa riga di quelli sbandierati l'estate scorsa.

Alta tensione

Ma attenzione perchè i guai al Torino non si limitano ai semplici scadenti risultati, perchè quanto sta avvenendo fra Walter Mazzarri ed Andrea Belotti, capitano della squadra, accende un ulteriore campanello d'allarme in un gruppo già in difficoltà. Il centravanti bergamasco ha subìto in stagione due infortuni non gravi ma seri che lo hanno penalizzato in termini di prestazioni, forma fisica e, soprattutto in zona gol dove il numero 9 sta latitando pesantemente. In più, ecco le dichiarazioni dello stesso calciatore che ha detto che lascerebbe il Torino per andare a fare il titolare altrove e che il suo desiderio è quello di giocare. In realtà sono dichiarazioni abbastanza comuni e tutto sommato normali, logica l'ambizione di non andare a fare la riserva altrove, ma a Mazzarri le parole di Belotti non sono piaciute, anzi, il tecnico toscano le ha viste come un "meglio il Torino di niente".

Futuro

Proprio nel momento in cui l'accordo fra Belotti e Cairo per proseguire assieme almeno un altro anno, anche per non svalutare il patrimonio economico del centravanti; chiaro, però, che se la frizione con Mazzarri non fosse risanabile, le porte di una cessione sarebbero inevitabilmente spalancate. L'allenatore ha chiesto un confronto diretto e privato col capitano, al termine del quale la vicenda potrebbe ridimensionarsi o assumere contorni ancora più preoccupanti per il popolo torinista.