Juventus-Napoli: calendari a confronto
Le due contendenti allo scudetto affrontano la fase decisiva del campionato fra ostacoli e quello scontro diretto che potrebbe essere determinante

TORINO - La Juventus sembrava avercelo in pugno dopo aver inseguito il Napoli per qualche mese, i partenopei, dopo il grande sogno, avevano paura di averlo perso ancora una volta. Ma alla fine, a chi andrà questo scudetto, conteso dalle due squadre più forti della serie A, più continue e probabilmente più attrezzate per conquistare il titolo tricolore? Le lunghezze che separano le due compagini sono 2 e con 9 giornate ancora da disputare, 27 punti in palio ed uno scontro diretto mozzafiato da giocare, l'impressione è che il bello debba ancora venire.
Calendario
La Juventus, va detto, è la logica favorita, un po' per i 2 punti in più, un po' per l'esperienza e la sicurezza di 6 scudetti consecutivi vinti, un po' per quel confronto diretto da giocare in quello Juventus Stadium dove per il Napoli fare punti è impossibile o quasi, almanacchi alla mano. E chi è invece avvantaggiato dal calendario? In questo caso, a dire la verità, sembrano gli uomini di Sarri a poter strappare un sorriso in più, pensando anche che mentre i bianconeri hanno sul groppone (bontà loro) anche Coppa Campioni e la finale di Coppa Italia, Mertens e compagni giocheranno solo le nove gare di campionato. La Juve, scontro diretto escluso, avrà ben tre impegni complicati, dovendo affrontare il Milan in casa ed Inter e Roma in trasferta; per il resto, ordinaria amministrazione o poco più contro Benevento, Sampdoria, Crotone, Bologna e Verona. Il Napoli, viceversa, a parte la Juve in trasferta, avrà un solo confronto di una certa importanza, a San Siro col Milan il 15 aprile, per poi avere un calendario piuttosto agevole con Sassuolo, Chievo, Udinese, Fiorentina, Torino, Sampdoria e Crotone.
Conclusioni
E' così alquanto evidente come Juventus-Napoli del 22 aprile svelerà tanto se non tutto della corsa scudetto: qualora dovessero prevalere i campani, infatti, ed effettuare il sorpasso sulla squadra di Allegri, la strada per gli azzurri potrebbe farsi più spianata e libera da ostacoli. A quel punto, la Juve non potrebbe più contare solo su sè stessa per la caccia al settimo titolo di fila, dovendo sperare nell'inesperienza del Napoli e del suo allenatore, finora assolutamente carenti sotto l'aspetto della personalità e inconsciamente consapevoli di concedere qualcosa ai rivali in termini di temperamento. A Sarri e ai suoi calciatori il compito di smentire gli scettici, ad Allegri e al suo gruppo quello di confermare ancora una volta la legge del più forte.