9 dicembre 2019
Aggiornato 06:30

Valentino Rossi inizia il 2018 con un nuovo casco anni '70

Dallo storico sodalizio con il designer Aldo Drudi nasce l'inedito elmetto del Dottore per questo Motomondiale, ispirato alle grafiche delle epoche che furono

DOHA – Valentino Rossi e Aldo Drudi nuovamente insieme a rinnovare l’immagine del nove volte campione del mondo. Ancora una volta contro corrente stupendo tutti nello sviluppo della livrea, che molto si discosta da quelle fino ad oggi scelte da Valentino. Il sodalizio Rossi-Drudi, con il supporto tecnico di Agv, si è sempre distinto per essere all’avanguardia e precursore delle tendenze, e anche questa volta non è da meno. Ecco quindi una grafica ispirata ai caschi degli anni ‘70, quando forme lineari e ampie zone di colore primeggiavano sulle calotte, spesso accompagnate dal nome del pilota. Dalla matita di Aldo Drudi prende forma il desiderio di Valentino, che così immagina il suo casco se avesse corso in quel periodo, una fantasia che da tempo il campione di Tavullia teneva nel cassetto.

Vecchio ma nuovo
È percepibile un netto cambio di direzione in quanto a stile rispetto all’ultima livrea presentata da Agv e Rossi, il coloratissimo Mexican utilizzato durante i test invernali 2018. Un vero carattere distintivo quello del pilota di Tavullia, tradizionalmente fatto di tanti dettagli dal significato non scontato, spesso imitato dagli altri piloti. L’impronta del nuovo casco è volutamente semplice e pulita, dove i fitti elementi decorativi, che hanno sempre caratterizzato i caschi del Dottore, lasciano il posto al disegno del sole e a quello della luna, qui nettamente distinguibili. Novità anche dal punto di vista dei colori, con una ricercatissima finitura opaca per le zone blu scuro.