23 settembre 2018
Aggiornato 12:30

«Valentino Rossi è da Mondiale»: parola di Max Biaggi

Se perfino il campione romano, più grande rivale della sua carriera, spinge il Dottore alla vigilia dell'inizio della nuova stagione: «Se parte bene prende il turbo»
Valentino Rossi e Max Biaggi si stringono la mano sul podio
Valentino Rossi e Max Biaggi si stringono la mano sul podio (Ansa/Claudio Onorati)

ROMA – Guai a sottovalutare Valentino Rossi: nella corsa al Mondiale 2018 di MotoGP va inserito di diritto anche lui. Questa, di per sé, non sarebbe neppure una notizia, se a dirlo non fosse il più grande rivale di tutta la sua carriera, Max Biaggi. «Sarà un pretendente al titolo, come sempre – ha dichiarato il Corsaro ai microfoni del Corriere della Sera – Viene dal suo anno peggiore in Yamaha, è vero, ma se parte bene prende il turbo. Quando non sei più un ragazzino, partire col piede giusto è iper-motivante». L'età che avanza, dunque, non è un problema per il Dottore. Come del resto non lo è stato nemmeno per il campione romano, che vinse il suo ultimo titolo in Superbike a ben 41 anni. «Certo che si può – conferma Biaggi – Essere negli 'anta' in moto non è un problema mentale. Finché corri, non guardi il presente per quello che è, sei sempre già alla curva dopo. L’incognita è il fisico. Reggerà o no?».

Honda contro Ducati
I favoriti per la stagione che si appresta a cominciare, comunque, restano ovviamente altri: «Sarà sicuramente bello e equilibrato, con due moto su tutte: la Honda, che mi pare più forte del 2017, e la Ducati, che non ho mai visto fare test così positivi. Marc (Marquez, ndr) ormai è a livelli incredibili: può cascare dieci volte in un weekend e vincere con la moto integra. A volte sembra che sfidi il destino. E con uno sforzo fisico pazzesco. Il rischio è che alla lunga si logori, ma per ora mi pare freschissimo». E parole di elogio Max le spende anche per il connazionale Andrea Dovizioso: «Dopo tanti anni sulla Ducati se lo meritava. Credo abbia tirato fuori una parte di coraggio e talento che neanche lui sapeva di avere. Se si ripeterà? Sì, e lotterà per il titolo. Anche perché la Ducati sembra avere trovato la base tecnica buona per tutti i circuiti».

Sorprese e dubbi
Quanto al compagno di squadra di Desmodovi, Jorge Lorenzo, che è legato a Biaggi da una lunga amicizia, emerge invece più cautela: «L’ho sentito l’altro giorno: in Qatar può fare bene, ma la stagione resta un’incognita. Il rinnovo? Fossi in lui aspetterei a decidere dopo 6-7 gare. I matrimoni si fanno in due». Ma non sono da escludere nemmeno eventuali sorprese: «Mi gioco Zarco. In Qatar non mi stupirei di vederlo vincere. E poi mi incuriosisce Morbidelli: lo vedo sicuro, e poi è mezzo romano...».