18 settembre 2019
Aggiornato 14:00

Colpo di coda Yamaha: è doppietta Zarco-Rossi (che cade)

Un test sulle montagne russe per la casa dei Diapason: alla fine arriva il riscatto, con Johann e Valentino (finito anche per terra alla curva 14) più veloci di tutti

Johann Zarco in sella alla Yamaha satellite del team Tech3 nei test in Qatar
Johann Zarco in sella alla Yamaha satellite del team Tech3 nei test in Qatar Michelin

DOHA – Riscatto Yamaha nell'ultima giornata di test pre-campionato in Qatar. Al termine di una tornata di prove sulle montagne russe, la casa dei Diapason riesce ad artigliare uno strepitoso miglior tempo, ad appena un decimo dal record del giro (che risale al 2008 ed è firmato Jorge Lorenzo). Merito del pilota satellite Johann Zarco, che si è insediato al comando delle operazioni a due ore dalla fine per poi abbassare per altre due volte il limite fino a fermare i cronometri su 1:54.029. Alle sue spalle la moto gemella, ma ufficiale, di Valentino Rossi, che a tre ore dalla fine è caduto alla curva 14, ma poi ha recuperato chiudendo a soli due decimi e mezzo dal compagno di marca. L'altro titolare Maverick Vinales, che allo scoccare dell'ultima ora si ritrovava addirittura ventesimo, è invece riuscito a recuperare rapidamente posizioni sul finale fino a piazzarsi quinto.

Si chiude con l'acqua
Andrea Dovizioso si conferma tra i favoriti sul circuito di Losail chiudendo con il terzo crono, a tre decimi dalla vetta, in sella alla Ducati, mentre la migliore delle Honda è quella satellite di Cal Crutchlow, quarto. Solo sesto, invece, il campione in carica Marc Marquez con la Rcv ufficiale, mentre il suo compagno di squadra Dani Pedrosa, ancora dolorante a una mano per la caduta di giovedì, non è andato oltre l'undicesima piazza. Settima l'unica Suzuki impegnata oggi, quella di Alex Rins: Andrea Iannone, che ieri era stato il più veloce di tutti, è stato invece costretto ai box per colpa di un virus allo stomaco. Dopo sette ore di prove sull'asciutto, i piloti hanno concluso la giornata con mezz'ora sull'asfalto bagnato artificialmente, per valutare le condizioni di visibilità e di sicurezza nell'eventualità di una gara sotto la pioggia.