14 novembre 2019
Aggiornato 20:00

Inter, Spalletti: problemi in vista del derby del 4 marzo

Le condizioni di diverse pedine titolari non permettono al tecnico nerazzurro di dormire sonni tranquilli in vista della stracittadina col Milan

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter
Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter ANSA

MILANO - L'Inter ha ritrovato il successo in campionato dopo due mesi ed ha interrotto un ciclo involutivo pesante e preoccupante, almeno per quanto riguarda i risultati. Ma Luciano Spalletti, allenatore interista, non può concedersi distrazioni e, sfruttando anche l'assenza della sua squadra dalle coppe europee, inizia a preparare le prossime sfide contro Genoa, Benevento e soprattutto Milan, in un derby che si preannuncia teso e con rilevanza importante per le sorti del torneo. Un derby che l'Inter ha vinto 3-2 nel finale all'andata, ma a cui rischia di arrivare con meno certezze rispetto a quella gara e rispetto ad un Milan che, viceversa, con l'arrivo di Gattuso in panchina ha risolto molti dei problemi che lo affliggevano ad inizio stagione.

Grane fisiche

E poi c'è il problema infortuni che sta martoriando i nerazzurri, costringendo Spalletti a cercare soluzioni alternative ogni domenica, come nel caso del problema muscolare occorso a Mauro Icardi, fuori causa nelle ultime due partite di campionato con Crotone e Bologna. In vista del derby, l'allenatore interista deve fare i conti con un altro infortunio, quello di Joao Miranda, alle prese con un'elongazione agli adduttori (stesso guaio di Icardi, peraltro) della coscia sinistra, come hanno evidenziato gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore brasiliano nella giornata di martedì. I tempi di recupero sono stati stimati in 3-4 settimane, col forte rischio dunque per Spalletti di non avere il calciatore per la gara col Milan del 4 marzo prossimo; un'assenza che sarebbe molto grave per l'Inter, col solo Skriniar a pieno regime e la necessità di sostituire un titolare e un elemento importante nello scacchiere tattico nerazzurro.