18 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Milan, che spreco: sullo 0-0 con la Lazio c’è una firma in negativo

Partita meno emozionante rispetto al match di campionato. La Lazio parte bene e mette alle corde il Milan, ma la più grossa azione è per i rossoneri nella ripresa: Calhanoglu la spreca.
Il minuto di silenzio per commemorare Azeglio Vicini
Il minuto di silenzio per commemorare Azeglio Vicini (ANSA)

DONNARUMMA - Subito pronto a distendersi sulla sua sinistra per bloccare a terra un cross radente e disinnescare un’azione laziale che poteva diventare pericolosa. Rischia il pastrocchio sul finale di tempo quando prende con le mani un retropassaggio di Abate, per fortuna l’arbitro Guida non vede il tocco del rossonero ed evita di inguaiare il Milan. Nella ripresa si rivede SuperGigio quando mette le manone su colpo di testa di Immobile al 62’ che aveva fatto già gridare al gol Simone Inzaghi. 7

ABATE - Con quel peperino di Lukaku jr ha da subito un gran bel daffare. Per tutto il primo tempo è piuttosto insipido, poi nella ripresa, al decimo minuto, si guadagna la pagnotta con un ottimo salvataggio su una ripartenza pericolosa della Lazio. 6

BONUCCI - Contro Immobile è tutta un’altra storia rispetto a Caicedo. L’attaccante biancoceleste mette spesso in crisi la retroguardia del Milan, ma nel complesso la regia di capitan Bonucci tiene e la sufficienza è più che meritata. 6,5

ROMAGNOLI - Inizia bene andando a coprire tutti e ovunque, poi al 20’ si fa saltare troppo facilmente da Immobile che per fortuna sparacchia fuori. Bissa l’incertezza quando si fa anticipare di testa dal centravanti azzurro e consentendo a Donnarumma di strappare gli applausi per il consueto miracolo di giornata, ma subito dopo si rifa salvando un gol praticamente fatto su Luiz Alberto, imbeccato a centro area da Milinkovic-Savic. 6

BORINI - Sulla carta sembrava l’anello debole della difesa del Milan. E invece è proprio l’ex Southampton a salvare un gol praticamente fatto quando anticipa Lleiva a un metro dalla porta. Si ripete almeno un paio di volte solo nel primo tempo. Non particolarmente preciso ed efficace in fase di spinta, ma il suo lo fa anche da terzino. 6

KESSIE’ - Forza fisica, tenuta, voglia di imporsi, corpo a corpo con tutti i calciatori della Lazio. Questa è la partita di Franck Kessiè. Non brillantissimo come altre volte, ma quanto si fa sentire in mezzo al campo. 6,5

BIGLIA - Pronti via e prende il tunnel da Felipe Anderson, poi spreca una prima ottima ripartenza a campo aperto e subito dopo un’altra. Tutto nei primi 10 minuti: inizio shock per l’ex laziale. Poi come al solito di riprende, ma rispetto al solido regista ammirato domenica sera, un piccolo passo indietro. 6

LOCATELLI - Troppo fragile e probabilmente non ancora pronto per questo tipo di partite. Falloso, come al solito (dopo 3 minuti rischia già il giallo per un pestone a Caceres), ma soprattutto inconsistente in fase propositiva e di appoggio a Bonaventura. Ad inizio ripresa innesca il contropiede laziale con un passaggio in orizzontale  che finisce preda degli avversari, poi cerca di rifarsi al 53’: controlla bene in area e colpisce al volo di sinistro, ma Luis Felipe gli respinge il tiro di testa. Un pallone che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita e probabilmente il destino stagionale di Locatelli. Subito dopo esce. 4,5

SUSO - Salta sempre l’uomo, o almeno ci prova. Stavolta però Simone Inzaghi gli riserva un trattamento speciale, con marcatura stretta fino a metà campo. Sparacchia a salve in diverse circostanze, ma anche stavolta il pallone buono per la vittoria (il cross per l’inzuccata di Cutrone) lo mette lui. 6,5

KALINIC - Non segnerà quanto un grande bomber, ma quante botte che prende. Abbandonato a sè stesso per tutto il primo tempo, impossibilitato anche a fare il più semplice scarico perchè ogni volta il compagno più vicino è ad almeno 20 metri. Più pimpante nella ripresa quando tutto il Milan alza di 20 metri il baricentro, ma il fatto che si sia reso più pericoloso Cutrone in 20 minuti giocati che Kalinic per tutta la partita, dovrebbe far riflettere Gattuso. 5

BONAVENTURA - Un po’ penalizzato dall’ennesimo cambio di posizione in campo, ma quando poi al 22’ si libera sulla sinistra e mette un’ottima palla in mezzo, si capisce quanto possa essere importante per il Milan un Jack al centro del gioco. Nel complesso piuttosto evanescente, forse stanco dopo le fatiche di domenica. 5,5

CALHANOGLU - Come nel derby di Coppa Italia, rileva il deludente Locatelli per la mezzora finale ed è sul suo destro - solitamente vellutato - che finisce il pallone della vittoria, dopo una ribattuta miracolosa di Strakosha. Inspiegabilmente - e a porta vuota - Calhanoglu calcia alto. Un errore che potrebbe costare caro al Milan e che giustifica il voto così basso. 4

CUTRONE - Entra al posto di Bonaventura cambiando faccia al Milan che così si schiera con il 4-4-2. Una sua brillante azione al 72’ mette Suso in condizione di tirare dalla sua mattonella, ma stavolta il tiro vola in curva. Poi costringe Strakosha alla parata più difficile dell’anno - e stavolta colpendo di testa, non di braccio - ma sulla ribattuta Calhanoglu spreca il tap in vincente. Tarantolato. 7

ANDRÈ SILVA - s.v

GATTUSO - Se il piano partita era quello di mettere il pullman davanti la porta per tutto il primo tempo e poi nel secondo provare a vincerla, possiamo dire che la lettura della partita è stata perfetta. Peccato perchè con un pizzico di convinzione in più la vittoria salva-finale sarebbe potuto arrivare. 6