30 marzo 2020
Aggiornato 06:00
MotoGP

La nuova Ducati «grigia» nel 2018 è da Mondiale: «Siamo pronti»

Modificata la livrea, ma la Desmosedici GP è solo evoluta: «Nella ciclistica, nel motore e nell'aerodinamica». E, con due campioni alla guida, punta in alto

La nuova Ducati Desmosedici GP 2018
La nuova Ducati Desmosedici GP 2018 Ducati

BOLOGNA – La rivoluzione più grande, paradossalmente, stavolta sta nella livrea: quella striscia trasversale grigio metallizzato, che separa il rosso dal bianco, e rende la colorazione della Desmosedici GP «ancora più aggressiva e bella», per usare le parole di uno che queste moto le conosce bene, come Andrea Dovizioso. Per il resto, a livello tecnico, la nuova Ducati 2018 è una semplice (si fa per dire) evoluzione del modello precedente. «Durante l'inverno ci siamo fatti venire delle idee sulla ciclistica, che andremo a provare nei prossimi test di Sepang e soprattutto di Buriram – svela il direttore generale Gigi Dall'Igna – Il motore ha qualche cavallo in più e cercheremo di renderlo più guidabile. Quanto all'aerodinamica, nostro cavallo di battaglia, la versione definitiva la vedremo solo poco prima del Gran Premio inaugurale in Qatar. Non è importante innovare a tutti i costi, ma scegliere quelle soluzioni che si riveleranno vantaggiose».

Coppia d'assi
Del resto, sarebbe illogico stravolgere un mezzo che già nella passata stagione si è giocato il Mondiale fino all'ultima gara: «Il 2017 è stato un anno straordinario – commenta l'amministratore delegato Claudio Domenicali – Dodici mesi fa eravamo qui a chiederci quali risultati avremmo potuto ottenere e abbiamo vinto sei gare, come Marquez. Inevitabile che le aspettative siano elevate, ma noi siamo pronti». E se alla Desmosedici restano pochi dettagli (per quanto decisivi) da sistemare, i piloti non dovrebbero più rappresentare un'incognita: «Due campioni – li definisce il direttore sportivo Davide Tardozzi – capaci di giocarsi il titolo alla pari, ma anche due ragazzi che si rispettano e imparano vicendevolmente». Da una parte c'è un Andrea Dovizioso che rappresenta ormai una certezza: «Nello scorso campionato abbiamo goduto tanto – ammette Desmodovi, ancora sorridente per il secondo posto iridato – È normale ambire a qualcosa di più, ma sarà difficile, quindi dobbiamo tenere i piedi per terra e lavorare. Sappiamo quando e dove dobbiamo migliorare: l'obiettivo è essere più competitivi su quelle piste dove nel 2017 non siamo saliti sul podio». Dall'altra un Jorge Lorenzo che finalmente si sente a casa a Borgo Panigale: «La mia stagione di esordio sicuramente non è stata facile – confessa Por Fuera – ma sono cresciuto molto. Il mio obiettivo è far vedere la mia miglior versione di sempre. Se succederà, rischiamo di vincere molte gare».

Contro i giganti
Quella a cui abbiamo assistito oggi nell'auditorium del quartier generale rosso, dunque, è stata una presentazione dai due volti. All'insegna dell'ottimismo, e non potrebbe essere altrimenti, ma anche del realismo. Dopo un'esplosione come quella dello scorso Mondiale, la Ducati non può che puntare al bersaglio grosso, ma è anche consapevole che sarà durissima competere con l'imbattibile Marc Marquez e la sua Honda. L'ultimo gradino della scalata, insomma, si prospetta come il più duro: «L'obiettivo è quello che ci siamo già dati l'anno scorso e che rinnovo: lottare per il campionato – rilancia Dall'Igna – Sarà difficile, perché abbiamo di fronte case dai budget che fanno paura e piloti talentuosi e grintosi. Non partiamo favoriti, ma promettiamo di lavorare per rendere questa una stagione meravigliosa per tutti i ducatisti».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal