4 giugno 2020
Aggiornato 07:00
Calcio

Milan, caso Cristante: Ambrosini smaschera Galliani

Dopo l'esplosione del centrocampista dell'Atalanta, ceduto 4 anni fa dai rossoneri, sull'ex amministratore delegato milanista sono piovute valanghe di critiche. Il vecchio dirigente prova a fare chiarezza e a giustificare la decisione.

Adriano Galliani, ex amministratore e vice presidente vicario del Milan
Adriano Galliani, ex amministratore e vice presidente vicario del Milan ANSA

MILANO - Di critiche negli ultimi anni, Adriano Galliani se ne è prese un bel po', dalle dichiarazioni monotone di Milan competitivo nonostante organici imbarazzanti, fino a campagne acquisti condotte senza soldi e ramazzando qua e là prestiti, parametri zero e regali dei soliti amici presidenti e procuratori. Oggi che l'ex amministratore delegato è un semplice tifoso rossonero dopo il cambio di proprietà e l'assunzione di Marco Fassone al suo posto, le critiche dovrebbero almeno in teoria affievolirsi nei suoi confronti, ed invece ecco la bordata che nelle ultime settimane ha coinvolto ancora Galliani, quella legata alla cessione (datata 2014) di Bryan Cristante, talento del settore giovanile del Milan e venduto al Benfica dall'ex amministratore delegato.

Ecco perchè...

Una cessione ancora non digerita da molti tifosi milanisti, soprattutto dopo l'esplosione del centrocampista con la maglia dell'Atalanta, rivitalizzato da Gian Piero Gasperini e tornato un calciatore di riferimento dopo le annate complicate al Benfica, al Palermo e al Pescara dove, oggettivamente, aveva combinato poco e niente. Ma quella cessione di Galliani proprio al Benfica non è andata giù al popolo milanista che accusa ancora l'ex dirigente di aver sperperato e perduto un talento nato e cresciuto nel vivaio rossonero. Ma Adriano Galliani non ci sta a passare per incompetente e giustifica così quella decisione ormai vecchia di quasi 4 anni: "Certo che non avrei voluto cedere Cristante - ha rivelato l'ex amministratore delegato - perchè ero ben consapevole del suo valore, ma non potei fare altrimenti quell'estate, mi servivano i soldi per acquistare Bonaventura e gli 8 milioni offerti dal Benfica per il nostro talento mi fecero enormemente comodo». E' stato Massimo Ambrosini, ex capitano del Milan, a rivelare l'aneddoto, proprio perchè anche lui ha chiesto spiegazioni a Galliani circa una cessione che i rossoneri potrebbero rimpiangere molto a lungo.

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