17 ottobre 2019
Aggiornato 19:30

Marotta: "La Juve non teme il VAR"

Il dirigente bianconero si schiera a favore della nuova tecnologia dopo gli attacchi e le polemiche a seguito della gara di domenica scorsa con l'Atalanta

Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus
Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus ANSA

TORINO - La Juventus e il VAR: un rapporto già in crisi? Così sembrava, dopo le dichiarazioni di Buffon al termine di Genoa-Juventus, quelle di Allegri dopo Atalanta-Juventus di domenica scorsa, l'ammenda a Paratici per insulti proprio al VAR e al suo utilizzo, ed un quasi per nulla celato fastidio circa l'uso della tecnologia che si è resa protagonista in almeno tre gare dei campioni d'Italia. A ristabilire ordine e calma ci ha pensato Giuseppe Marotta, apparso tutt'altro che contrario o restio all'utilizzo dell'assistenza video in aiuto agli arbitri: "Ben venga la tecnologia - ha detto l'amministratore delegato bianconero - noi siamo favorevoli e non temiamo certo il VAR, faremo il nostro cammino in ogni caso. Certo, il protocollo del VAR andrebbe controllato meglio, reso più armonico. Esempio: il gol di Mandzukic contro l'Atalanta era certamente da annullare, ma perchè allora non rivedere al video anche il presunto rigore su Higuain in pieno recupero? Auspico un rapporto ed un confronto sempre più frequente con l'AIA, perchè il VAR è ancora in fase embrionale, sperimentale e penso che a fine anno tutto verrà verificato e anche l'Ifab al termine della stagione si esprimerà in merito. Il calcio è diverso rispetto al passato, è cambiato molto, ammetto che domenica a Bergamo sono rimasto scioccato, non siamo abituati ad esultare e a ricacciarci l'urlo in gola, parlo in generale e non solo di Juve; ho riletto la famosa poesia di Umberto Saba che si chiama 'Goal': mi sa che sarebbe meglio non leggerla più e riporre il libro nel cassetto». Ma è davvero così strano pensare ad un calcio con molti meno errori arbitrali?