20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Calcio | Atalanta, 2 - Juventus, 2

Allegri: «A fine anno questo sarà un pari importante»

Il tecnico bianconero dopo il pareggio di Bergamo: «Abbiamo lasciato due punti importanti e meritavamo di vincere. Var? A marzo le partite dureranno 4 ore».

Berisha para il rigore a Dybala
Berisha para il rigore a Dybala ANSA

BERGAMO - Partita ricca di emozioni a Bergamo dove la Juventus in vantaggio per 2-0 si fa rimontare dall'Atalanta sul 2-2. I bianconeri, che perdono la testa della classifica, vanno avanti con un uno-due micidiale di Bernardeschi e Higuain dal 21' al 24', ma Caldara prima e Cristante poi portano la squadra di Gasperini sul 2-2.

IL MATCH - Bernardeschi realizza la prima rete dellaq Juventus grazie alla complicità di Berisha che non trattiene un tiro di Matuidi, dove l'ex viola è lesto a ribadire in rete. Il raddoppio passa sempre dai piedi di Bernardeschi che serve l'assist vincente a Higuain. Alla mezz'ora Caldara accorcia approfittando di una respinta maldestra di Buffon dpo una punizione di Gomez.
Nela ripresa la Var annulla il 3-1 di Mandzukic e poco dopo gli orobici pareggiano con un preciso colpo di testa di Cristante su assist di Gomez. Nel finale la Juventus avrebbe l'opportunità di portarsi sul 3-2 grazie ad un calcio di rigore, anche qui decretato dalla Var, per un mani di Petagna. Dal dischetto però Dybala si fa ipnotizzare da Berisha facendo sfumanre così anche la vittoria.

ALLEGRI: MERITAVAMO VINCERE - A fine gara Allegri analizza il match: «Abbiamo disputato una buona gara, poi abbiamo preso il 2-1 perdendo qualche pallone di troppo in uscita. Spiace per i due gol subiti, dovevamo essere più preparati in quelle situazioni, ma nel finale abbiamo anche rischiato di perderla con qualche contropiede - spiega il tecnico livornese -. Abbiamo lasciato due punti importanti e meritavamo di vincere. Ma a fine anno questo sarà un pari importante».

L'AFFONDO SULLA VAR - Infine parla della Var: «E' uno strumento importante, ma se vogliamo far diventare il calcio uno sport che non è più sport continuiamo a usarla per episodi soggettivi. Allora a marzo, quando le partite varranno una stagione, dureranno dalle tre alle quattro ore. La Var deve essere usata per episodi oggettivi: se il fallo è dentro o fuori area, se è fuorigioco. Altrimenti vedrete che si finirà a mezzanotte. Se vogliamo che la gente stia di più allo stadio continuiamo a usarla così».