26 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Calcio | Torino

Cairo torna sul derby: «In parità numerica che partita sarebbe stata?»

Il presidente del Torino non ha ancora digerito lo 0-4 di sabato scorso contro la Juventus, così come l'espulsione di Baselli, uscito già nel primo tempo

Urbano Cairo, presidente del Torino
Urbano Cairo, presidente del Torino ( ANSA )

TORINO - Juventus-Torino 4-0, un tracollo difficile da mandar giù, un'onta che il popolo granata ha dovuto subire nonostante tante speranze e tanti proclami del pre partita, nonostante una squadra profondamente rinnovata e con concrete possibilità di raggiungere la zona Uefa.

PESA L'ESPLULSIONE - A quasi una settimana di distanza dal derby, il presidente torinista Urbano Cairo torna sulla sconfitta contro i bianconeri di sabato scorso: «Direi che non c'è stata partita dopo l'espulsione di Baselli - ha detto Cairo - e giocare in 10 contro 11 in casa della Juventus è quasi impossibile. Anche lo scorso anno accadde lo stesso con il rosso ad Acquah, ma lì eravamo in vantaggio e Higuain ci punì oltre il 90' col gol dell'1-1, ma giocare in inferiorità numerica è troppo complicato, non sempre porti a casa il risultato; guardate cosa è successo al Liverpool che in casa del Manchester City ha giocato in 10 gran parte della gara ed ha finito col perdere 5-0. Se fossimo rimasti 11 contro 11 che partita sarebbe stata? Certamente sarebbe stata tutta un'altra cosa».

DIFESA - Infine Cairo ha speso una parola anche per difendere la squadra di Sinisa Mihajlovic, in particolar modo la retroguardia, messa sotto accusa per le troppe reti subite in questo inizio di campionato: «Prima di Juve-Torino eravamo la sesta miglior difesa del torneo - ha affermato il patron granata con fierezza - e sono convinto che sia migliore rispetto a quella della scorsa stagione. Sono certo che otteremo risultati migliori rispetto all'anno scorso»