Calcio

Il Milan scopre il vero Calhanoglu

La prestazione del turco a Vienna è stata superlativa, il nuovo modulo lo ha aiutato portandolo ad esprimersi sontuosamente. Ed ora chi lo toglie più?

Hakan Calhanoglu, prima stagione al Milan
Hakan Calhanoglu, prima stagione al Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan se ne torna da Vienna con 5 gemme che hanno annichilito l’Austria e restituito entusiasmo ai rossoneri, un po’ depressi dopo il tracollo patito a Roma domenica scorsa. La prestazione della squadra di Montella, schierata con l’ormai richiestissimo 3-5-2, ha convinto sin da subito, portandosi immediatamente su un rassicurante 3-0; gran merito se lo è preso, giustamente, Hakan Calhanoglu, forse il calciatore che finora meno si era espresso per quelle che erano e sono le sue enormi qualità.

Riscossa

Il turco era apparso sempre timido e poco propositivo, mostrando solamente a tratti un tocco di palla ed una classe di cui invece è dottissimo. A Vienna l’ex fantasista del Bayer Leverkusen, sdoganato dal troppo imbrigliamento tattico dettato dal 4-3-3 e portato a fare un po’ quel che voleva a ridosso delle due punte è stato devastante: gol che sblocca la gara del Prater e assist a ripetizione per un Andrè Silva che tanta grazia l’aveva sinora ricevuta solo da sua maestà Cristiano Ronaldo con la nazionale portoghese. Un Calhanoglu devastante, ispirato e padrone della trequarti, esattamente ciò per cui il Milan lo ha comprato, esattamente ciò che aveva strabiliato gli ammiratori della Bundesliga negli anni scorsi. Se il cambio di modulo sarà definitivo lo dirà solo il tempo, certamente un calciatore così non può che diventare il punto fermo di una squadra arrivata forse alla sua svolta stagionale.