30 maggio 2020
Aggiornato 10:00
MotoGP | Gran Premio di San Marino

Dovizioso, Marquez e Vinales in coro: «Senza Valentino Rossi il Mondiale non cambia»

Un avversario in meno oppure un potenziale arbitro che non potrà rubare punti ai rivali? I tre duellanti superstiti per il titolo faticano a capire se l'assenza forzata del Dottore infortunato sia un vantaggio o uno svantaggio per le loro chance. Nel dubbio, meglio non cambiare l'approccio

Marc Marquez e Andrea Dovizioso
Marc Marquez e Andrea Dovizioso Michelin

MISANO ADRIATICO – Un avversario (pericoloso) uscito di scena? Oppure, al contrario, un potenziale arbitro che non potrà rubare punti ai rivali? Sarà un vantaggio o uno svantaggio, in ottica mondiale, l'assenza di Valentino Rossi dalla griglia di partenza del Gran Premio di San Marino? Guardando la situazione adesso, sulla carta e senza nemmeno avere messo le ruote in pista, è veramente difficile dirlo. Tanto che, nel dubbio, i protagonisti della volata iridata preferiscono non cambiare il proprio approccio. «Sicuramente non sono contento della sua assenza – afferma il leader della classifica Andrea Dovizioso – Sia perché questa è la sua gara di casa, sia perché perdere così un contendente per il campionato non è mai bello. Avere un avversario in meno potrebbe essere positivo, ma non è detto: quelli rimasti sono fortissimi...».

Concordia spagnola
Quelli rimasti si chiamano Marc Marquez e Maverick Vinales, che sorprendentemente rispondono quasi in fotocopia. «Se Vale perdesse solo questa gara potrebbe ancora avere una chance – si sbilancia addirittura il campione della Honda – Ma se mancasse anche la prossima sarebbe molto difficile per lui recuperare tutto questo svantaggio .La cosa più importante per lui, però, è guarire completamente e tornare in forze. Quanto a noi non cambia niente: continuiamo a spingere al 100%. Ero riuscito a trovare un buon feeling in moto e a guadagnare un certo vantaggio in classifica, ma poi Silverstone non è andata nel migliore dei modi. Qui a Misano dovrò cercare di ritrovare lo stesso livello». «Il mio approccio al campionato resta lo stesso – chiosa laconico Top Gun, facendo eco al suo connazionale – Nell'ultima gara di Silverstone sono andato bene, specialmente negli ultimi giri, e ho recuperato feeling e motivazione. Peccato che non ci sia Vale: lui qui va molto forte e sarebbe stato interessante metterci a confronto sulla stessa moto. Ma la Yamaha resta concentrata: puntiamo al podio, o a qualcosa di meglio per ridurre il divario dalla testa della classifica».

Macché troppo rischio
Ma i tre duellanti superstiti per il titolo iridato si trovano d'accordo anche su un altro punto: ha torto chi accusa Valentino Rossi di avere rischiato troppo, andando ad allenarsi sulla moto da enduro a pochi giorni dalla sua gara di casa. «Sono favorevole a questi allenamenti – ribatte Dovizioso – Soprattutto quando arrivi a una certa età e devi lottare contro giovani fortissimi, per prepararti devi spingere al massimo. Anche prendendoti il rischio di commettere degli errori e pagarli gravemente». «Il pericolo fa parte del nostro lavoro – concorda Marquez – Per migliorarti devi girare in moto e puoi farti male. Ma può anche capitarti mentre cucini, come è accaduto a Cal (Crutchlow, infortunatosi al tendine di un dito mentre tagliava il formaggio, ndr)». «O anche andando in bici o correndo in montagna, come faccio io, si rischia, ma bisogna tenersi in forma per andare forte», conclude Vinales, di nuovo concorde con l'altro spagnolo.

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