20 ottobre 2020
Aggiornato 13:00
Calcio

Josč Sosa e quell’attaccamento al Milan che nessuno ha apprezzato

Il centrocampista argentino ha rifiutato ogni destinazione pur di restare in rossonero, ma il popolo milanista non ha gradito l’atteggiamento dell’ex napoletano

MILANO - Ci hanno provato in tanti a prenderlo, soprattutto dalla Turchia dove prima l’Antalyaspor, poi il Fenerbaçhe, infine il Trabzonspor e senza tralasciare quel Besiktas che ne aveva fatto il miglior calciatore della Liga turca due anni fa. Ma Josè Sosa, 32 anni, al contrario dell’Uomo Del Monte, ha detto no: lui resta al Milan e lo ha voluto fortemente, disinteressandosi di tutte le altre offerte. Pazienza che Montella gli avesse sin da subito fatto intendere che per lui nel nuovo scacchiere rossonero non ci sarebbe stato posto se non in tribuna, pazienza che già lo scorso anno il suo apporto fosse stato pressoché nullo, pazienza che il suo contratto in scadenza 30 giugno 2018 non verrà rinnovato nemmeno sotto tortura dai dirigenti milanisti.

Sforzi vani

Sosa ha voluto con forza e determinazione rimanere a Milano per giocarsi le sue poche, pochissime possibilità di mettersi in luce in questa stagione, sia come vice Biglia che come mezzala a dar man forte a Bonaventura, Montolivo e Calhanoglu; eppure nessun tifoso del Milan ha apprezzato il suo gesto e il suo attaccamento alla maglia rossonera, anzi, sui social network e più comunemente nei bar e nelle piazze, i sostenitori milanisti si sono scagliati e continuano a scagliarsi contro quel centrocampista ultratrentenne, pagato circa 10 milioni di euro l’anno scorso e completamente inconcludente nella passata stagione con zero gol fra campionato e Coppa Italia, un apporto negativo ed un carisma tanto sbandierato e mai dimostrato in campo se non in occasione delle tante (troppe) espulsioni, confondendo forse il carisma con l’isterismo. Sosa giura amore eterno al Milan e nessuno è felice. Nella rivoluzione rossonera dell’estate 2017 c’è spazio anche per questo.