26 settembre 2018
Aggiornato 00:30

Europa League: quante insidie nel girone del Milan?

I rossoneri hanno pescato un raggruppamento notevolmente agevole e gli avversari appaiono inferiori alla squadra di Montella, anche se qualche difficoltà la formazione milanese potrebbe anche incontrarla
Il Milan 2017-2018 va a caccia di successi in Italia e in Europa
Il Milan 2017-2018 va a caccia di successi in Italia e in Europa (ANSA)

MILANO - Il Milan ritrova l'Europa dopo oltre tre anni, qualificandosi per la fase a gironi della Coppa Uefa e pescando un girone del tutto abbordabile e nel quale sembra l'assoluto favorito. La formazione di Vincenzo Montella, infatti, non dovrebbe avere particolari problemi e difficoltà a sbarazzarsi di Austria Vienna, Rijeka ed Aek Atene, a patto di non sottovalutare l'impegno credendosi già qualificati in partenza ed a patto di studiare e contrastare quelle poche insidie che le rivali metteranno in campo nelle gare contro i rossoneri. Tanto per cominciare non sembra esserci una squadra più debole delle altre: se il Milan infatti è un gradino sopra, austriaci, croati e greci si equivalgono abbastanza, con i viennesi leggermente favoriti; questo potrebbe creare una classifica molto corta e se il Milan non chiuderà i conti già nelle prime tre gare rischierebbe di essere risucchiato in una situazione melmosa.

CARATTERISTICHE SQUADRE - Passando alle singole squadre, invece, la meglio attrezzata è senza dubbio l'Austria Vienna, secondo nell'ultima Bundesliga austriaca ma a distanze siderali dai campioni del Salisburgo, e che ritrova le coppe europee dopo tre anni, proprio come il Milan. I migliori risultati dei viennesi in Europa sono ormai datati nella notte dei tempi, la finale di Coppa delle Coppe nel 1978 persa contro l'Anderlecht è il miglior risultato mai ottenuto nelle competizioni continentali, ma è ormai vecchio di quasi 40 anni. Il tecnico è l'ex calciatore tedesco Thorsten Fink, mentre la squadra biancoviola ha un buon collettivo ma pochissime individualità, avendo perso anche il nigeriano Kayode, capocannoniere del campionato austriaco l'anno scorso con 19 reti e passato ora agli spagnoli del Girona. I croati del Rijeka, rappresentanti della vecchia città italiana di Fiume, vantano 46 partecipazioni alla Coppa Uefa con miglior risultato ottenuto il raggiungimento della fase a gironi nelle stagioni 2013-2014 e 2014-2015, mentre l'anno scorso sono stati eliminati nel turno preliminare dagli scozzesi dell'Aberdeen. Campione di Croazia in carica (primo scudetto della sua storia), il Rijeka è stato retrocesso in Uefa dopo l'eliminazione ai playoff di Coppa Campioni per mano del Salisburgo che ha prevalso dopo due pareggi e solo per la differenza reti. Infine l'Aek Atene, già affronato due volte dal Milan negli ultimi 25 anni in Coppa Campioni (nelle fasi a gironi delle edizioni 1994-95 e 2006-2007), e che si sta rialzando dopo anni funestati da una crisi economica che aveva portato il glorioso club ateniese addirittura nella serie C ellenica, prima della ripartenza, la vittoria nella Coppa di Grecia del 2016 e il quarto posto dell'anno scorso. Tecnico dell'Aek è lo spagnolo Jimenez, mentre i calciatori più rappresentativi sono l'ex ala di Bologna e Verona, Lazaros Christodoulopoulos, l'ex pescarese Cosic, l'ex promessa del vivaio interista Livaja e il centravanti portoghese Hugo Almeyda; i gialloneri, inoltre, hanno in rosa anche il terzino spagnolo Didac Vilà, ex meteora proprio del Milan e che lo scorso hanno ha giocato ottimamente con 32 presenze e 3 reti.