31 luglio 2021
Aggiornato 05:00
Formula 1 | L'evento

F1 a Londra: manca Hamilton, il beniamino è Vettel. Ora un GP nella capitale?

Per lanciare il weekend di Silverstone, il Mondiale organizza per la prima volta un grande bagno di folla nelle strade. Il risultato è stato soddisfacente, a tal punto che organizzare una vera e propria corsa intorno a Trafalgar Square oggi non sembra più solo una pazza idea

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LONDRA – Ironia della sorte, a casa sua l'unico assente ingiustificato era proprio Lewis Hamilton: la Mercedes lo ha esentato per prendersi una pausa dall'«intensa battaglia per il titolo mondiale», spiega il team principal Toto Wolff (sarà...). Il suo diretto rivale Sebastian Vettel, in trasferta, è stato invece accolto dalle ovazioni del pubblico: «Una serata molto, molto speciale – l'ha definita il ferrarista – Abbiamo bloccato il centro di Londra, lasciando pure i nostri segni sull'asfalto. Che bello avvicinarci così tanto ai tifosi, che ci hanno salutato e sostenuto». Un mercoledì da leoni, insomma: per preparare il Gran Premio di Gran Bretagna di questo weekend, la Formula 1 ha invaso la capitale, per la precisione a Trafalgar Square. La parata dei piloti e delle macchine, del presente e del passato; le immagini che scorrevano sui megaschermi e persino in diretta sui social network; e poi il gran finale in musica con i concerti di Bastille, Little Mix e Kaiser Chiefs. Una festa, autentica e del tutto inedita, fortemente voluta dai nuovi proprietari del circus (il gruppo americano Liberty Media) per dare il via al loro progetto di un Mondiale sempre meno blindato e sempre più vicino alla gente.

Silverstone getta la spugna...
E il risultato è stato talmente esaltante che viene da chiedersi se sarà stato solo un evento una tantum o piuttosto l'antipasto, in vista dell'arrivo di qualcosa di più succulento. È di pochi giorni fa, infatti, l'annuncio che il circuito di Silverstone (che ospiterà il GP di domenica) ha esercitato una clausola rescissoria nel suo attuale contratto con gli organizzatori del campionato. E che quindi la culla dell'automobilismo, l'impianto dove sessantasette anni fa esatti nacque la F1 moderna, avrà un posto assicurato solo fino al 2019. Pur vantando una presenza di appassionati sulle tribune tra le più elevate dell'intera stagione (oltre 350 mila nel corso del fine settimana), infatti, l'autodromo inglese ha subito pesanti perdite negli ultimi anni, per via di un accordo siglato nel 2009 con l'allora patron Bernie Ecclestone che prevedeva un aumento anno per anno della tariffa da pagare per il privilegio di essere inseriti nel calendario. «Questa situazione non è più sostenibile», spiega il presidente John Grant, che auspica che siano i boss del Mondiale a venire loro incontro, per non perdere un appuntamento tra i più storici e blasonati.

...e Londra la raccoglie?
Ma se il forfait di Silverstone aprisse invece la porta per un trasloco della tappa inglese ad altra sede, magari proprio una ancora più affascinante come la capitale Londra? «Silverstone è una pista magnifica, i team e i piloti la amano e sarebbe scioccante perderla – mette le mani avanti il capo della Red Bull, Christian Horner, all'agenzia di stampa Reuters – Ma sarebbe ancora più scioccante perdere il Gran Premio di Gran Bretagna, e la Liberty si è impegnata affinché questo non accada. Un GP a Londra sarebbe piuttosto attraente, mentre il paddock di Silverstone, da quando è stato ristrutturato in modo scellerato, ora è privo di atmosfera». All'idea non sarebbe contrario nemmeno il sindaco Sadiq Khan, anch'egli presente allo show di ieri: «Se le trattative con Silverstone si interrompessero, sarei felice di aprirle io – ha confermato a Sky Sports inglese – Chiaramente ci sarebbero degli ostacoli da superare, ma ho incontrato i nuovi proprietari della F1 e mi sono sembrati entusiasti e pieni di idee nuove e fresche. A Londra ci sono tanti tifosi di F1 e non vedo motivi per cui non potremmo organizzarci una gara in futuro. Sono sicuro che ci possiamo lavorare». Se son rose...