20 gennaio 2022
Aggiornato 15:30
La Rossa al centro del valzer dei volanti

Mercato piloti Ferrari: Vettel non ha fretta, Raikkonen minacciato da un giovane

Se per Sebastian il rinnovo sembra ormai una formalità (e se ne parlerà in estate), il sedile di Kimi inizia a scottare. Colpa di Max Verstappen, da tempo il sogno proibito del presidente Sergio Marchionne, che deluso dalla Red Bull non vede l'ora di lasciarla. E il suo contratto non pare più così blindato...

Il terzo incomodo: tra Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel spunta Max Verstappen
Il terzo incomodo: tra Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel spunta Max Verstappen Red Bull

BAKU – Non capita spesso di vedere un top team, in lotta per il titolo, entrare nella fase calda del Mondiale di Formula 1 con ancora entrambi i sedili vuoti per la prossima stagione. Ma alla Ferrari, che si trova esattamente in questa situazione, non sembra esserci alcuna fretta al riguardo: l'atmosfera in squadra è distesa e ci si preferisce concentrare sulla pista piuttosto che sulle carte bollate. Tanto è vero che, alla vigilia di un Gran Premio cruciale come quello di Baku, Sebastian Vettel di rinnovo del contratto non vuole nemmeno sentire parlare: «Non so se ci sia una scadenza, forse dovrei chiedere a qualcuno – ci ride sopra – Normalmente il contratto inizia il primo gennaio e si conclude il 31 dicembre, perciò direi che la scadenza è quella. Se non vado errato, quello attuale dura fino a fine anno. Al momento siamo in una fase intensa della stagione, con molte gare in programma in poche settimane. Forse, in estate, avremo un po' più di tempo». La sua permanenza a Maranello, del resto, viene ormai data per scontata: allontanate le nubi dell'anno scorso, che lo avevano portato addirittura ad intraprendere una trattativa segretissima con la Mercedes, sul suo matrimonio con la Rossa è tornato il sereno. «Mi trovo a mio agio, nel team mi sento a casa – ribadisce lui – Penso che stiamo lavorando bene e i risultati arrivano. Da quando sono arrivato qui, qualche tempo fa, sono cambiate molte cose. Questo è un anno importante per noi e iniziamo a raccogliere quelle vittorie che speravamo arrivassero già in precedenza. Mi auguro che questo sia solo l'inizio e che ci aspettino ancora tante altre soddisfazioni».

Spunta Max Verstappen
Più incerto sembra invece il destino del suo compagno di squadra. L'attuale seconda guida Kimi Raikkonen è apprezzato sia dai vertici della Scuderia che dallo stesso Vettel, ma sconta il grosso limite dell'età ormai avanzata. Non è un mistero per nessuno che al presidente Sergio Marchionne piacerebbe sostituirlo con un pilota più giovane, purché altrettanto veloce: e sul mercato non ce ne sono molti, se non il suo sogno proibito, il 19enne Max Verstappen. Fino ad oggi la strada che portava al baby fenomeno olandese sembrava impossibile da percorrere, bloccata da un accordo pluriennale blindato con la Red Bull. Eppure la sua posizione sembra essere in rapida evoluzione, per via dei suoi mal di pancia crescenti, dovuti a una monoposto che quest'anno non lo ha mai messo in condizione di vincere, come avrebbe voluto. «Cosa succederà a Verstappen? – ha analizzato il reporter della televisione inglese Sky Sports, Ted Kravitz – Abbiamo sentito che non è contento, e quindi non lo è nemmeno suo padre Jos. I due stanno discutendo animatamente con Helmut Marko (plenipotenziario della Red Bull in F1, ndr) per capire cosa diavolo stia succedendo, dov'è la lotta per il titolo che gli era stata promessa. E si stanno anche guardando attorno. Penso che dobbiamo considerare anche Verstappen sul mercato per il prossimo anno. La Red Bull sostiene di avere tutte le carte in mano, che i loro piloti non se ne vanno, semmai sono loro a licenziarli. Ma che dire di Sebastian Vettel, che aveva ancora un contratto valido con loro? Se arrivasse la Ferrari a dirgli: 'Ti vogliamo nel sedile di Kimi, a fianco di Sebastian il prossimo anno e troveremo un modo per svincolarti', penso che lui andrebbe». D'altronde, un giovane talento abituato a bruciare le tappe come Max non sembra disposto ad aspettare ancora a lungo al volante di una macchina non abbastanza competitiva: «Lui è talmente impaziente di vincere il titolo che penso che voglia andarsene, perché la Red Bull non sembra una vettura in grado di lottare per il campionato a breve – chiosa Kravitz – Avrà anche un contratto, ma come dice Christian Horner (il team principal, ndr), non si può costringere un pilota a guidare per te se non vuole». Eh già...