21 ottobre 2020
Aggiornato 12:00
MotoGP | Barcellona

Valentino Rossi 13°: «Incubo Yamaha». Ma per Dovizioso «può anche vincere»

Sono ancora una volta le gomme a condizionare il risultato della casa di Iwata, che si ritrova infatti con Maverick Vinales in terza fila e con il Dottore addirittura in quinta. Top Gun punterà a limitare i danni in ottica campionato, ma il numero 46 può contare su un passo gara interessante.

Valentino Rossi in azione sulla Yamaha nelle qualifiche a Barcellona
Valentino Rossi in azione sulla Yamaha nelle qualifiche a Barcellona Yamaha

BARCELLONA – Maverick Vinales sembra sotto choc: «Che strano, che strano, che strano...», continua a ripetere. Valentino Rossi ha uno dei volti più abbacchiati che abbia sfoderato quest'anno, una stagione che oltretutto di momenti difficili non gliene ha certo risparmiati finora: «Sono un po' triste», ammette. È vero: già alla vigilia del Gran Premio il Dottore aveva diagnosticato che con un'aderenza così scarsa per la sua Yamaha sarebbe stata dura. «In queste condizioni la vecchia moto era più facile da portare al limite, infatti vinsi sia qui che a Jerez», ricorda. Ma addirittura vedere il suo compagno di squadra nono e lui tredicesimo sulla griglia di partenza, di certo non lo aveva previsto, neanche nei suoi peggiori incubi. E infatti proprio di «incubo» parla il fenomeno di Tavullia quando descrive come fosse guidare oggi sul circuito di Barcellona: «Ieri non avevo brutte sensazioni, ma oggi sembrava che l'asfalto tenesse meno, invece di più a forza di gommarsi – racconta – Facevo fatica a far tutto. Sono stato anche un po' sfortunato, perché non sono entrato nella fase finale delle qualifiche per appena quattro centesimi, ma la realtà è che con questa pista e queste temperature non riusciamo a far funzionare bene le gomme».

Gomme alla sbarra
Ed è così che, tra le pieghe della delusione e della frustrazione dei due piloti, comincia finalmente ad emergere il vero primo indiziato del disastro Yamaha. Chi, se non le solite gomme Michelin? Vinales non sembra avere dubbi: «Non vorrei più parlare di pneumatici, perché sembro un disco rotto – tuona – Ho provato tutte le soluzioni ma il problema resta: la moto non accelera, continua a pattinare anche riducendo la potenza. Quando esco dai box la moto è stabile, ma quando inizio il giro comincia a muoversi. Di solito aprendo il gas mi avvicino agli avversari, stavolta succede il contrario, scappano via. Non ho mai avuto problemi del genere». Che le gomme stiano acquisendo un'influenza eccessiva sulle prestazioni, però, non è solo una sua opinione: «Guardate anche Pedrosa – rincara la dose Top Gun – Al Mugello era dodicesimo, qui è primo...». Vale è più diplomatico: «È il rapporto tra la moto e le gomme che cambia tantissimo da una pista all'altra, faccio fatica a capire – ammette il nove volte iridato – La colpa dipende dalle interpretazioni. Ma a Le Mans potevo fare quello che volevo e sarei comunque andato bene, qui posso fare quello che voglio e andrei comunque male. È un campionato molto particolare: gli anni scorsi quando avevi un problema eri sesto o settimo, ora sei quindicesimo».

Sguardo a domani
Sarà dunque necessariamente una gara a limitare i danni, in casa Yamaha. Per Maverick Vinales, tenendo fissa in mente la leadership di campionato: «Il lato positivo è che il mio primo rivale (Andrea Dovizioso, ndr) parte settimo – commenta il catalano – Partirò aggressivo fin da subito e poi so di poter superare, darò il massimo per ottenere il miglior risultato possibile». E, per Valentino Rossi, cercando nei ricordi la ricetta della sua formidabile rimonta dell'anno scorso in Australia, dove partì quindicesimo e arrivò secondo: «Ma lì almeno nelle prove ero andato forte... – smorza i toni il numero 46 – Ma è solo sabato, ho tempo nel warm up di migliorare il mio passo gara. Che per ora non è fantastico». Il pesarese si nasconde, eppure, a ben leggere i tempi, nelle ultime prove libere il ritmo più costante (a parte il leader Pedrosa) è stato proprio il suo. Tanto che Dovizioso si spinge a pronosticare che, se partirà bene, Rossi si potrà addirittura giocare la vittoria: «In effetti non è tanto male – si sbilancia alla fine Valentino – Ma siamo in tanti ad avere un passo simile. Il problema sono sempre le gomme: la media dura per cinque giri, con la dura invece vado peggio. Bisognerà vedere chi avrà meno problemi di usura. E cosa farà la pista: questo peggioramento da ieri ad oggi nessuno se lo aspettava...».