7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Gara da dimenticare per il Dottore e Magic Marc

Marc Marquez e Valentino Rossi, i due rivali finiscono a terra: «Siamo tutti umani»

Grandi avversari, ma uniti dallo stesso destino nel Gran Premio di Francia: entrambi cadono e raccolgono zero punti, perdendo terreno prezioso in classifica mondiale: «Anche noi possiamo sbagliare». Ma forse anche la loro soluzione sarà la stessa: la gomma anteriore più rigida

Marc Marquez in azione sulla sua Honda durante il Gran Premio di Francia
Marc Marquez in azione sulla sua Honda durante il Gran Premio di Francia Michelin

LE MANS – Se Valentino Rossi piange, Marc Marquez non ride. Pochi giri prima del suo grande rivale, infatti, anche Magic Marc era caduto, concludendo mestamente per terra il suo Gran Premio di Francia. «È la dimostrazione che siamo tutti umani, anche io e Rossi commettiamo errori. Ma se non spingi non saprai mai dove sta il limite». Il limite, però, il numero 93 lo ha superato un po' troppe volte nel corso del weekend di Le Mans: ben tre tra prove, qualifiche e gara. E tutte nella stessa parte della pista. «Peccato, perché ero davvero concentrato a cercare di finire la gara – racconta il campione del mondo in carica – Da ieri non mi sentivo totalmente a mio agio con l'anteriore e sembra che il primo settore del circuito non fosse ideale per me... La moto, in quella curva veloce, era un po' instabile. Jack (Miller, caduto con ancora più violenza nella stessa curva al sabato, ndr) ha seguito una dinamica diversa, quando ha toccato il freno anteriore. Io, invece, ho solo chiuso il gas ma mi si è comunque chiuso il davanti, forse ero un po' troppo piegato perché a metà curva la moto mi si era un po' mossa. Ma di sicuro le Yamaha erano molto più stabili in quel punto, come anche il mio compagno di squadra, e ora dobbiamo capire il perché. Uso un assetto molto diverso da quello di Dani, per esempio, ma anche di Cal: è veloce, ma anche molto critico, perciò va studiato meglio».

Fiducia nella nuova gomma
Questo ennesimo errore da parte del pilota della Honda pesa parecchio in classifica generale, dove ora si ritrova in quarta posizione, ultimo tra i big, e staccato di ben 27 lunghezze, ovvero più del punteggio assegnato per una vittoria. Ma Marquez non si dispera: «So qual era il mio passo e so anche che le Yamaha erano più forti, ma il mio obiettivo era quello di lottare per il quarto o il quinto posto e semplicemente di essere competitivo fino alla fine – ha spiegato – Ho cercato di stare attento ma poi per qualche ragione ho perso l'anteriore molto rapidamente. Un errore che non mi aspettavo, ma la buona notizia è che non sono troppo distante, a soli 27 punti dalla vetta». Segno che Marc è già proiettato verso il futuro. E, in particolare, tra due settimane al Mugello, dove finalmente la Michelin riporterà in gara quella gomma davanti più rigida chiesta a gran voce sia da Valentino Rossi che da lui stesso: «Penso che, per il mio stile di guida, con quella che abbiamo usato in questa parte della stagione io facessi più fatica, perché è più morbida – commenta – E oggi, quando la temperatura è salita, andava ancora peggio. Ma dal Mugello avremo un altro tipo di pneumatico: vedremo se sarà meglio o peggio, non si sa mai, ma quando l'ho provato nei test di Jerez è andato meglio. E spero di ritrovare un buon feeling con l'anteriore». Chissà se, proprio dopo aver commesso lo stesso errore, i due grandi avversari non trovino anche la stessa soluzione.