25 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Atmosfera di alta tensione alla Rossa

Jorge Lorenzo, il solito attaccabrighe: litiga con un altro pilota e con il suo boss

Basta che la sua Ducati torni in fondo alla griglia di partenza per rivedere il Por Fuera nervoso che conosciamo ormai da anni. Prima, in commissione sicurezza, volano insulti con il collega Jack Miller, poi nel suo box battibecca con il team manager Davide Tardozzi

Il litigio nel box tra Jorge Lorenzo e il suo team manager Davide Tardozzi
Il litigio nel box tra Jorge Lorenzo e il suo team manager Davide Tardozzi Ducati

LE MANS – La gioia e l'entusiasmo per il primo podio in Ducati conquistato a Jerez sono durati poco, appena due settimane. A Le Mans la sua Desmosedici è precipitata di nuovo in fondo alla griglia di partenza, e Jorge Lorenzo è tornato a mostrare il solito nervosismo e la solita tensione. I primi ad accorgersene, venerdì sera, sono stati tutti i suoi colleghi, riuniti in commissione sicurezza per decidere se utilizzare effettivamente in gara, a partire dal prossimo Gran Premio del Mugello, la gomma più dura dello scorso anno chiesta da Valentino Rossi e da molti altri piloti. Jorge Lorenzo era uno dei pochissimi (insieme soltanto a Maverick Vinales e Loris Baz) contrari al ritorno del vecchio pneumatico, ma evidentemente deve aver difeso le sue ragioni con il tono più polemico di tutti, se è vero che a un certo punto il fumantino Jack Miller non ce l'ha fatta più e gli ha sbottato in faccia: «Le opinioni sono come i buchi del c..., ognuno ha la sua».

Lesa maestà
Il campione maiorchino, naturalmente, non l'ha presa bene: si è alzato e se n'è andato. Ma il giorno dopo, davanti ai microfoni dei giornalisti, non ha perso l'occasione per lagnarsi delle parole del suo rivale: «La mia opinione? Su di lui è negativa – ha lamentato – Ieri mi ha dato una risposta molto maleducata. Praticamente mi ha detto di ficcarmi la mia opinione su per il c..., o qualcosa del genere. Non bisognerebbe dirlo ad un pilota di fronte agli altri, e certamente non a un cinque volte campione del mondo». Miller, come hai osato?

In Ducati volano i piatti
Ma non è finita qui. Poche ore più tardi, infatti, subito dopo la terza sessione di prove libere del sabato mattina (che ha concluso addirittura in ultima posizione) un nuovo, aspro confronto ha visto protagonista lo spagnolo nel suo box, stavolta opposto nientemeno che al suo team manager Davide Tardozzi. Quest'ultimo, come suo solito, gli si era avvicinato per spronarlo con forza, ma Lorenzo non deve avere gradito neanche stavolta, e così è partita la lite. «Lui non ha avuto un atteggiamento adeguato in quel momento, dopo abbiamo parlato in privato e ci siamo chiariti», ha tagliato corto Jorge. E Tardozzi è stato costretto a fare buon viso a cattivo gioco: «Jorge era in una condizione molto particolare – ha smorzato i toni – Per dirla come dice lui 'capita pochissime volte in campionato' e lui non se l'è sentita di rischiare. È comprensibile, sono situazioni che ovviamente si fanno fatica ad accettare...». Già, ma se andasse avanti così, come si ridurrebbe l'atmosfera nel garage Ducati?