13 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Migliorano gli adattamenti tra piloti e moto

Iannone-Suzuki e Lorenzo-Ducati, finalmente le nuove coppie decollano

Gli exploit che non ti aspetti nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna: Andrea centra la seconda fila dopo aver dovuto superare la fase eliminatoria, Jorge è ottavo in griglia di partenza ma poteva addirittura fare di meglio

Andrea Iannone in azione sulla Suzuki nelle qualifiche di Jerez
Andrea Iannone in azione sulla Suzuki nelle qualifiche di Jerez Michelin

JEREZ DE LA FRONTERA – La giornata dell'esplosione Honda e della crisi Yamaha è stata anche quella di due exploit inattesi: quelli della Suzuki e della Ducati. La sorpresa più grande viene da Andrea Iannone, che ha dovuto affrontare la tagliola delle pre-qualifiche, ma dopo essere entrato nella fase finale ha centrato un tempone che gli è valso addirittura la quinta piazzola in griglia di partenza: «Ormai abbiamo capito che, non potendo contare sui riferimenti dell'anno scorso, abbiamo più difficoltà ad arrivare alla giusta messa a punto dell'elettronica – racconta – I primi due turni di prove libere ci servono per capire. Ma la moto che mi ha predisposto oggi il team mi dava più fiducia e sono riuscito a guidare sempre meglio». L'unico brivido è arrivato nel suo penultimo giro lanciato: «Stavo migliorando un po' nel terzo intertempo e nel cambio di direzione delle curve 8-9 ho ritardato la frenata e ho rischiato di perdere il posteriore: colpa mia». Il Maniaco, però, sta prendendo gradualmente le misure della sua nuova moto: «Il passo in avanti più grande che abbiamo compiuto è merito dell'ottimo lavoro che ha fatto la Suzuki in Giappone. Ora riesco a frenare più piegato, che era il problema con cui ho combattuto per tutto l'inverno. Le tre Honda lì davanti fanno impressione, ma vedremo».

Lorenzo in crescita
Un'altra accoppiata che sta finalmente decollando è quella tra Jorge Lorenzo e la Ducati, che oggi è riuscita ad arrivare in ottava posizione. Addirittura, permettendosi qualche rammarico: «Questo weekend è iniziato meglio del previsto, ma le qualifiche sono andate peggio – riassume Por Fuera – Stamattina avevamo fatto un passo avanti, riuscivo a guidare con più fiducia e aggressività, per cui pensavo di riuscire a lottare per la prima fila. Ma il livello della MotoGP e basta un piccolo problema per perdere posizioni sulla griglia. In questo caso, in qualifica non ho avuto la stessa aderenza della mattinata, non so se per colpa delle gomme o della temperatura più alta». Così, il podio per il maiorchino di rosso vestito non è più un sogno impossibile: «Devo riuscire a fare una buona partenza perché poi il passo ce l'abbiamo: nelle prove ero a due decimi dal migliore e questa è un'ottima notizia per noi. Dopo 4-5 giri si vedrà: se sarà una gara velocissima dovrò mollare, se sarà più lenta saremo lì. Parto con una mentalità aperta e ci credo sempre. Gli unici due aspetti in cui siamo superiori alla Yamaha sono la velocità punta e le staccate: qui non ci sono lunghi rettilinei, ma frenate sì e lì potrei fare qualche sorpasso. Jerez è una delle mie piste preferite, ha un asfalto liscio, con poche buche, molta aderenza e qui posso girare pulito. E poi, più faccio chilometri e più capisco il limite della moto. Il mio obiettivo è guidare meglio che mai».

Jorge Lorenzo con il suo coach Michele Pirro ai box Ducati
Jorge Lorenzo con il suo coach Michele Pirro ai box Ducati (Michelin)

Dovizioso indietro
Peggio è andata al suo compagno di squadra Andrea Dovizioso, quattordicesimo: «In realtà nel pomeriggio, quando le condizioni erano più difficili per via del caldo, il mio passo è migliorato. Avevo un buon feeling, ma mi ritrovo parecchio dietro perché non sono riuscito a fare dei giri perfetti. Peccato, sono molto deluso per la posizione in griglia, ma avevamo la possibilità di stare davanti e non cerco scuse. Jerez è una pista stretta e lenta e partendo dietro si perdono tanti secondi nei primi giri, ma cercherò comunque di gestire la situazione al meglio possibile».