1 ottobre 2022
Aggiornato 10:00
Comincia domani il terzo Gran Premio della stagione di Formula 1

Lo dice pure Lewis Hamilton: «La pista del Bahrein favorisce la Ferrari»

Il caldo, l'usura delle gomme e la necessità di trazione fanno del circuito desertico di Sakhir il terreno di caccia ideale per la Rossa. Ma Vettel butta acqua sul fuoco: «Mercedes fortissima, noi inseguiamo una sorpresa, senza aspettative»

MANAMA – Si riparte da un pareggio, come non succedeva da almeno cinque anni. Sebastian Vettel e Lewis Hamilton affrontano il terzo Gran Premio dell'anno perfettamente appaiati in testa alla classifica mondiale: una vittoria e un secondo posto a testa. Uno a uno, palla al centro, dunque. Ma, per rimanere nella metafora calcistica, in Bahrein, teatro dell'appuntamento pasquale della Formula 1, sarà proprio la Ferrari a giocare in casa. Merito delle caratteristiche del circuito: situato nel bel mezzo del deserto, quindi torrido anche se si corre di notte (si superano ampiamente i 40 gradi); sempre ricoperto da un finissimo strato di sabbia trasportata dal vento, che deteriora rapidamente le gomme; formato da quattro rettilinei collegate da curve medio-lente, in cui la trazione in uscita è l'elemento cruciale. Messa così, sulla carta non potrebbe esserci pista migliore per le caratteristiche della SF70H, dimostratasi finora superiore alla Mercedes tanto nella meccanica, quanto nella gestione degli pneumatici posteriori e delle temperature più elevate. Lo ha ammesso apertamente lo stesso Hamilton: «La Ferrari ha messo in mostra un passo gara pazzesco, in particolare quando fa più caldo. Perciò, qui a Sakhir, mi aspetto che il distacco tra di noi sia ancora minore». Vettel, però, dal canto suo continua a seguire pedestremente il diktat del realismo imposto dai vertici di Maranello, e dunque rifiuta a prescindere l'etichetta di favorito: «Penso che se riusciremo a lottare di nuovo con la Mercedes sarà una buona notizia. Loro sono molto forti, lo sono stati in tutte le ultime stagioni e anche quest'anno, perché dispongono di un ottimo pacchetto. Se saremo vicini sarà positivo e sarei contento di ricevere una sorpresa, ma di aspettative in realtà non ne ho...».

Le speranze di Raikkonen
Del vantaggio tecnico della Ferrari in Bahrein spera di approfittare anche Kimi Raikkonen, che ha disperatamente bisogno di un riscatto dopo essere finito sotto osservazione per le sue prestazioni deludenti nelle prime due gare. Quella di Sakhir, del resto, è una pista favorevole non solo alla sua macchina, ma anche al suo stile di guida: lo dimostra il fatto che vi è salito sul podio per ben otto volte (ovvero sempre eccetto per il ritiro del 2004, il sesto posto del 2009 e il decimo del 2014). Quasi un record assoluto: l'unico pilota nella storia a vantare più piazzamenti nella top 3 sullo stesso tracciato è Michael Schumacher. Il problema, semmai, è che Iceman non è ancora mai riuscito a conquistare il gradino più alto. Ci riuscirà quest'anno? Difficile, nonostante la monoposto vincente, ma non impossibile. D'altra parte Kimi deve svegliarsi, perché alla porta della Rossa bussa già Daniel Ricciardo, anche se oggi lo ha smentito...