25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
Le rivali per il Mondiale di F1 sono pari, in pista e in classifica

Ferrari-Mercedes 1-1. Hamilton: «Con Vettel sarà la lotta più dura di sempre»

La safety car rovina i piani di Sebastian, costretto a una rimonta che conclude comunque al secondo posto, con gli stessi tempi delle Frecce d'argento. Lewis vince, ma sa che la battaglia è appena iniziata: «La più serrata della mia carriera»

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel sul podio del GP di Cina
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel sul podio del GP di Cina Foto: Pirelli

SHANGHAI – Uno a uno, palla al centro. Alla vittoria della Ferrari nel primo Gran Premio in Australia risponde prontamente la Mercedes nel secondo in Cina: e così Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si ritrovano appaiati in testa alla classifica mondiale. Il campione anglo-caraibico torna dunque al successo, ma anche lui si è ormai reso conto che i tempi del dominio assoluto delle Frecce d'argento sono ormai passati. Questo gradino più alto del podio di Shanghai se l'è dovuto sudare: «Oggi è stata durissima per tutti – ammette a fine gara – All'inizio montare le gomme slick era impossibile: siamo partiti con le intermedie, ma c'erano un paio di curve bagnate e poi chiazze di asciutto ovunque. Cercare di tenere la macchina in pista e allo stesso tempo non usurare le gomme non era facile. È stata gara vera, emozionante, almeno per me. Spero che anche tutti gli altri si siano divertiti...». Ma non è stato solo il meteo ad ostacolare la corsa del tre volte iridato, bensì soprattutto la Rossa, che anche in questo appuntamento ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari con la rivale: «Penso che sarà una delle lotte più serrate, se non la più serrata che io abbia mai vissuto nella mia carriera – confessa senza mezzi termini Hamilton – Non vedo l'ora di affrontare questa battaglia, non solo con Sebastian ma anche con tutti gli altri piloti che si inseriranno nella mischia. La Ferrari ha svolto un lavoro fantastico e penso sia grandioso che entrambe le squadre stiano spingendo al massimo. Negli ultimi venti giri eravamo praticamente alla pari: io continuavo a preoccuparmi per i tempi che faceva lui e quindi cercavo di uguagliarli. Lui ha un po' ridotto il distacco, ma io sono riuscito a stargli davanti».

La rimonta di Sebastian
Purtroppo, a rovinare la gara di Vettel è stata quella stessa strategia che a Melbourne aveva invece rappresentato la chiave della sua vittoria. Il ferrarista è stato il primo tra i leader a montare le gomme da asciutto a inizio gara, approfittando della virtual safety car decretata per l'incidente tra Lance Stroll e Sergio Perez. Peccato che, pochi giri più tardi, la vettura di sicurezza sia davvero scesa in pista, rovinando i suoi piani: ironia della sorte, proprio per colpa dello schianto del terzo pilota Ferrari, Antonio Giovinazzi. Per prevedere questo esito, però, ci sarebbe voluta la palla di vetro: «Sono partito bene, ma mi sono subito reso conto che le intermedie si degradavano troppo – racconta Seb – Alcune parti della pista erano completamente asciutte e sapevo che non sarebbero durate. Così ho deciso di prendermi il rischio di rientrare ai box: eravamo in regime di safety car virtuale e questo mi permetteva di risparmiare un po' di tempo nel pit stop. Ma proprio quando iniziavo a vedere che la gomma da asciutto era molto più veloce è uscita la safety car, non ho potuto sfruttare quel vantaggio e anzi ho perso molte posizioni». Il tedesco si è ritrovato in quinta posizione, ma la sua vera corsa è iniziata solo in quel momento: «Ho fatto una gara emozionante, mi sono davvero divertito: per un po' sono rimasto bloccato nel trenino ma alla fine ho messo a segno la mia mossa e ho cercato di inseguire Lewis più che potevo. Purtroppo ogni volta in cui stampavo un tempone, lui mi rispondeva. Penso che oggi fossimo alla pari, poteva essere un bello scontro. Invece è stata una bella rimonta, ruota a ruota». Alla riconfermata velocità della SF70H si è accoppiata così una condotta di gara grintosa da parte del quattro volte campione del mondo, che ha sorpassato in pista prima Kimi Raikkonen (forse perdendo un po' troppo tempo), poi le due Red Bull: «Mi stavo arrabbiando, volevo passare perché sapevo di poter essere molto più veloce in quelle condizioni. Ho visto Ricciardo che bloccava l'interno e sono uscito bene dalla curva 4 pensando di doverci provare all'esterno. Ho frenato tardissimo e fortunatamente lui non ha bloccato le gomme; ho controllato gli specchietti perché altrimenti avrei dovuto aprire la traiettoria o ci saremmo toccati. All'uscita sono finito un po' sullo sporco, ho fatto a gomitate, lui mi ha chiuso ma alla curva successiva ormai avevo l'interno». A quel punto, Hamilton era ormai troppo avanti per poterlo raggiungere, ma poco importa. Dopo sole due gare, Ferrari e Mercedes hanno dimostrato di essere in perfetta parità, sia in pista che in classifica. E la lotta vera deve ancora cominciare.