25 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Il sospetto della stampa tedesca: «Complotto Red Bull contro Vettel»

L'incidente tra le due Toro Rosso e l'entrataccia di Verstappen hanno favorito la vittoria di Ricciardo rovinando la gara di Seb. Un intrigo in casa dei Bibitari?
La Red Bull di Max Verstappen davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen nel GP di Cina di F1
La Red Bull di Max Verstappen davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen nel GP di Cina di F1 (Red Bull)

ROMA – Sulla Formula 1 si allunga di nuovo l'ombra del complotto. Il sospetto di un'alleanza tra scuderie cugine, del resto, era già stato adombrato dopo il Gran Premio inaugurale in Australia: in quel caso nel mirino era finita la Haas, le cui due monoposto si erano ritirate quasi contemporaneamente, provocando così l'ingresso in pista della safety car che aveva favorito la vittoria di Sebastian Vettel. L'ipotesi, dunque, era quella che la scuderia americana si fosse sacrificata per agevolare la Ferrari, a cui è legata a doppio filo per via della fornitura di motori e cambi.

Accordo sottobanco
Stavolta, invece, l'intrigo vedrebbe la Ferrari come vittima e non più come presunta colpevole. A non convincere, infatti, è l'incidente fratricida che ha messo fuori gioco le due Toro Rosso di Pierre Gasly e Brendon Hartley al trentunesimo giro, che ha ribaltato le sorti dell'ultimo GP in Cina, sempre per via dell'entrata della vettura di sicurezza. Ad approfittarne, però, in questo caso è stata la Red Bull, che ha immediatamente richiamato ai box Daniel Ricciardo con il risultato di portarlo sul gradino più alto del podio. Insomma, un contatto realizzato dal team satellite delle Lattine, che ha dato una grossa mano alla sua prima squadra: una coincidenza sufficiente a «lasciare spazio a speculazioni», secondo quanto scrivono oggi i giornali tedeschi. Il Berliner Kurier si spinge addirittura oltre, titolando a tutta pagina: «Complotto dei Tori contro Vettel?». Stesso interrogativo lanciato dalla rivista Express: «È stata sabotata la vittoria di Vettel per favorire il primo successo stagionale di Ricciardo?».

Max ci mette lo zampino
Inutile dire che sempre in questa eventuale congiura rientrerebbe anche l'entrata kamikaze di Max Verstappen che ha mandato in testacoda lo stesso Vettel, complicando ulteriormente la scalata al successo a Shanghai dell'ex pilota della Red Bull. È solo una casualità che dietro a tutti questi episodi ci sia sempre lo stesso gruppo dei Bibitari, o stavolta la stampa teutonica ci ha visto giusto? Del resto, una vecchia volpe della politica italiana era solita ripetere: «A pensar male si fa peccato, ma la maggior parte delle volte ci si azzecca»...