14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Beffa Michelin: alla fine la gomma giusta per Valentino Rossi non arriva

Il Dottore aveva chiesto a gran voce (insieme a molti colleghi) di poter riavere lo pneumatico più rigido dello scorso anno, con cui aveva sensazioni migliori. Dopo tante proteste gli era stato concesso, ma di mezzo ci si è messo uno sciopero

Valentino Rossi rientra ai box della Yamaha in Argentina
Valentino Rossi rientra ai box della Yamaha in Argentina Michelin

TERMAS DE RIO HONDO – Ci aveva sperato davvero, Valentino Rossi, che la Michelin desse finalmente ascolto alle sue indicazioni e riportasse in pista la gomma anteriore dell'anno scorso. Più rigida di quella nuova, dunque più capace di assecondare l'ingresso in curva aggressivo che è il vero punto di forza dello stile di guida del Dottore. Inizialmente il gommista francese gli aveva negato il passo indietro, sostenendo che lui fosse l'unico pilota a lamentarsi. Poi, dopo il Gran Premio inaugurale in Qatar, a dargli ragione sono stati pure Marc Marquez, Dani Pedrosa, Cal Crutchlow e Andrea Iannone: «Si parla tanto di Valentino, ma anche io mi lamentavo – ha confermato il Maniaco ai microfoni di Sky Sport – E non solo io e lui, ma un po’ tutti non eravamo contenti di queste gomme».

Camion fermi
Così, di fronte a questo coro di proteste, il fornitore di pneumatici è stato costretto a fare un passo indietro e a promettere, oltre alle tre mescole 2017 (dura, media e morbida) anche una quarta scelta, la stessa utilizzata nel 2016 fino all'ultimo Gran Premio di Valencia. Peccato che a mettersi di traverso ci abbia pensato perfino lo sciopero generale indetto ieri in Argentina, che ha impedito ai camionisti di trasportare le coperture in tempo per le prove libere. Inizialmente l'idea era quella di renderle disponibili almeno per il turno del sabato mattina, ma la commissione sicurezza di ieri sera ha detto di no pure a questa ipotesi: «Uno dei punti più difficili è che abbiamo tre gomme diverse dietro e tre davanti – ha spiegato Marc Marquez, uno dei piloti presenti al meeting ma anche uno di quelli che aveva protestato contro i nuovi pneumatici – E non avremmo avuto abbastanza tempo per provare tutte le opzioni e decidere quale andasse meglio per il giro secco e quale per la gara».

Soliti guai
Quindi, anche per questo Gran Premio in Argentina, Valentino Rossi sarà costretto a farsene una ragione: alla fine non avrà a disposizione la gomma che aveva chiesto con forza e che gli era stata promessa (che dovrebbe a questo punto fare il suo ritorno per il prossimo appuntamento ad Austin). «Sarei stato contento di provarla, sarebbe stato interessante, ma purtroppo non è arrivata per colpa di questo intoppo al confine», ha commentato ieri sera. Senza lo pneumatico con cui si trova più a suo agio, dunque, sulla Yamaha numero 46 si sono ripresentati tutti i problemi all'anteriore con cui ha dovuto fare i conti per tutti i test pre-campionato: «Non so quanto dipenda dalla gomma, per me dipende di più dalla moto – ha aggiunto – È molto diversa dalle ultime M1 e abbiamo provato molte soluzioni, ma ho sempre gli stessi problemi. Con la vecchia versione la sensazione in ingresso curva era molto più naturale. Invece con questo tipo di telaio faccio molta fatica».