10 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Vinales la spunta sul grintoso Dovizioso, rimonta favolosa di Valentino Rossi

Come previsto il primo Gran Premio della stagione lo vince Maverick, ma deve sudare sette camicie per aggiudicarsi il testa a testa con il nostro Andrea. Immenso Dottore: risale dal decimo posto al via fino al podio

Maverick Vinales in azione sulla Yamaha a Losail
Maverick Vinales in azione sulla Yamaha a Losail Michelin

DOHA – Come da pronostici: Maverick Vinales vince il Gran Premio del Qatar. Ma, per riuscirci, ha dovuto sudare molto di più del previsto. Alla partenza, rimandata per colpa della solita pioggia, è infatti schizzato in testa la sorpresa Johann Zarco, poi caduto dopo sei giri. A quel punto è toccato ad Andrea Dovizioso comandare la corsa, fino a quando il favorito spagnolo, fino a quel momento nel gruppo degli inseguitori, ha rotto gli indugi iniziando la sua rimonta. Gli ultimi giri hanno vissuto sul continuo testa a testa per la vittoria, alla fine vinto proprio da Top Gun grazie ad un sorpasso alla penultima tornata. «La pista era difficilissima, all'inizio me la sono presa comoda ma quando ho visto che gli altri iniziavano a spingere l'ho fatto anch'io. E la moto è stata grandiosa, sono felicissimo», commenta il vincitore. Desmodovi deve dunque confermare, suo malgrado, la condanna di eterno secondo qui a Losail, battuto per il terzo anno consecutivo da una Yamaha: l'anno passato fu quella di Jorge Lorenzo, il precedente quella di Valentino Rossi. «Ero comodamente in testa ma non ho spinto – racconta – perché avevo le gomme morbide e dovevo amministrarle. Avevo un vantaggio in rettilineo, ma alla fine non sono riuscito a raggiungere Maverick che all'ultimo giro era troppo distante. Comunque ci siamo e sono contento». Il Dottore, dal canto suo, si è prodotto nell'ennesima clamorosa rimonta: scattato dalla decima posizione, è riuscito a risalire con un ritmo incredibile, molto superiore a quello visto in tutte le prove fino ad oggi, fino alla terza posizione, arrivando ad un soffio dai primi due. «Non ci avrei scommesso nemmeno dieci euro – ammette – Stamattina avevamo provato parecchie messe a punto e non ne avevamo trovata nessuna buona. Invece in gara mi sono divertito tantissimo e andavo alla grande in staccata». Restano invece fuori dal podio le due Honda, con Marc Marquez quarto e Dani Pedrosa quinto. Fantastica la Aprilia, sesta grazie al nuovo arrivato Aleix Espargaro. Disastro Lorenzo, solo undicesimo senza essere mai stato in lizza con gli altri big, ma rendendosi anche protagonista di un errore a inizio gara. Caduto, invece, Andrea Iannone, mentre era saldamente in lotta per il podio.