11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

I piloti: «Oggi girare era in possibile, in pista c'era un fiume». E domani?

«Giusto cancellare le qualifiche», concordano. Per la gara resta tutto aperto: le previsioni danno sereno, ma se piovesse potrebbe saltare anche quella. L'unica certezza è il favorito: Maverick Vinales, che partirà comunque dalla pole

Il semaforo rosso in fondo alla corsia dei box di Losail
Il semaforo rosso in fondo alla corsia dei box di Losail Michelin

DOHA – Almeno su un punto, tutti i piloti concordano: «Girare oggi era impossibile – ammette Maverick Vinales – L'asfalto era mezzo bagnato e mezzo asciutto, nessuna gomma era adatta. Poi alcuni piloti saranno contenti e altri no...». Contento lo è sicuramente lui, che grazie alla cancellazione delle qualifiche di oggi ha conquistato a tavolino la sua prima pole position in MotoGP (anche se forse avrebbe preferito ottenerla in condizioni normali). «Ma prima di tutto bisogna pensare alla sicurezza», gli fa eco Andrea Iannone, che di colpo si è ritrovato in prima fila con il secondo tempo. Anche se all'orario in cui i piloti sarebbero dovuti scendere in pista ormai non pioveva più, infatti, il diluvio universale rovesciatosi nel deserto del Qatar durante la notte e fino all'ora di pranzo ha inondato il circuito: troppo, perché si potesse asciugare in tempo utile. «Erano condizioni estreme, a cui qui non sono preparati come altrove – spiega Marc Marquez – Nelle vie di fuga si erano creati dei laghi e in mezzo alla pista dei fiumi. Tant'è che stanno pensando di rifare prossimamente l'asfalto, che ormai ha tredici anni». I problemi, fondamentalmente, sono due: «Quello principale è che mancano i tombini, quindi l'acqua risale – analizza Loris Capirossi, oggi membro della direzione gara – Qui non era mai scesa così tanta acqua così a lungo, nemmeno nel 2009 quando la gara fu rimandata al lunedì. Quindi stanotte lavoreremo con le pompe per avere le migliori condizioni per domani. L'altro problema è la visibilità sul bagnato con le luci artificiali: io ho provato a febbraio e per me la situazione era a posto, ma l'ultima parola spetta comunque ai piloti». Prima di prendere la loro decisione, domani avranno dieci minuti in più di warm up per provare il tracciato, ancora di giorno: «Se sarà un disastro come oggi non si potrà correre, magari rimanderemo di nuovo a lunedì. Altrimenti, se ci daranno l'ok, si correrà – prosegue Capirossi – Però le previsioni dicono che pioverà solo fino alle 11 del mattino, poi dovrebbe smettere per tutto il pomeriggio. Speriamo...».

Occhi alla gara
Ma, se effettivamente domani si corresse, alle 20 ora italiana, le ultime prove libere risulterebbero fondamentali per cercare di riagguantare il fuggitivo Maverick Vinales. «So che lui ha il passo migliore e che andrà al comando – prevede Marc Marquez, terzo in griglia ma secondo molti l'unico vero avversario del suo più giovane conterraneo – Io ho più dubbi perché devo ancora lavorare sull'assetto. Ma il podio sarebbe già un buon risultato». Si candida anche la Ducati, con Andrea Dovizioso: «Al momento sono rilassato perché è impossibile fare pronostici: Vinales e Marquez hanno un passo migliore ma voglio pensarla positiva, ci siamo anche noi». «Bisognerà partire bene», conferma Jorge Lorenzo, che si dovrà schierare addirittura dodicesimo. E pure Iannone, cui la fortuna ha donato una griglia migliore del previsto, ci proverà: «Se una delle idee che abbiamo per migliorare l'aderenza posteriore sarà quella giusta, possiamo lottare». Insomma, Top Gun ha tanti potenziali inseguitori, ma lì davanti, per la prima volta in carriera a menare le danze, sarà lui. E ha già in mente un piano: «Dipenderà tutto dal via – dichiara il poleman – Il primo giro sarà il più difficile, dovrò subito iniziare a spingere ma mi aspetto che all'inizio il gruppo sia compatto, come sempre accade qui in Qatar. Poi saranno in tanti a poter lottare per la vittoria: Dovizioso va veloce, so che sarà della partita, come anche Valentino che in gara è sempre fortissimo. Loro sono dei lottatori: dovrò rischiare poco e tenere un buon passo». Meteo permettendo, ovviamente.

Chiazze di umido a lato della pista in Qatar
Chiazze di umido a lato della pista in Qatar (Michelin)