27 giugno 2017
Aggiornato 20:30
Cessione Milan

Forbes, è Berlusconi il proprietario di club sportivo più ricco in Italia

Altro che cinesi, secondo un’indagine appena diffusa da Forbes, Silvio Berlusconi continua ad essere il proprietario di club sportivo più ricco d’Italia grazie ad un patrimonio stimato di circa 7 miliardi di dollari.

Il presidente del Milan Silvio Berlusconi
Il presidente del Milan Silvio Berlusconi (ANSA)

MILANO - Alla faccia del povero Milan. Grazie ad un’indagine della prestigiosa rivista americana di economia e finanzia, è stata resa nota la classifica dei 20 presidenti più ricchi dello sport mondiale. E, udite udite, il primo magnate italiano presente in questa lista è Silvio Berlusconi, collocato al tredicesimo posto generale, ma di gran lunga davanti a tutti i suoi omologhi nostrani. 

Comanda la Nba
Una classifica prestigiosa che vede in testa Steve Ballmer, proprietario dal 2014 dei Los Angeles Clippers, squadra di basket della Città degli Angeli, con un patrimonio netto di circa 30 miliardi di dollari. Seguito dall’imprenditore indiano del petrolio e del gas Mukesh Ambani, uno dei fondatori della Indian Premier League di cricket e padrone dei Mumbai Indians, con un patrimonio di circa 23,4 miliardi di euro. Quindi Paul Allen, azionista di maggioranza dei Seattle Seahawks in NFL e dei Portland Trail Blazers in NBA, con un patrimonio da 19,9 miliardi di dollari.

Abramovich primo in Europa
I proprietari di club calcistici arrivano tutti dopo: al quarto posto Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull e proprietario dei New York Red Bulls; Philip Anschutz, proprietario dei Los Angeles Galaxy, e al settimo posto il primo presidente europeo, Roman Abrahmovic del Chelsea. Come già detto, al tredicesimo posto figura Silvio Berlusconi, alla faccia della miseria e dello stato di indigenza in cui ha portato il Milan. Il suo patrimonio, stimato da Forbes, è di circa 7 miliardi di dollari, altro che cinesi e altro che povertà. La verità è che il club rossonero, quello che ha rappresentato il fiore all’occhiello di Berlusconi, non rappresenta più una sua priorità, quindi va bene cederlo al primo sconosciuto che passa. E pazienza se un gesto del genere vuol dire far sprofondare nell’angoscia circa 6 di milioni di tifosi rossoneri. I suoi 7 miliardi di euro, l’imperatore di Arcore ha deciso di spenderli altrove.