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Mercato Milan: Bacca dice no alla Cina

Sempre più un’incognita in campo, adesso Bacca potrebbe diventarlo anche sul mercato. Dopo aver rifiutato ricche offerte dalla Cina per il rischio di perdere il mondiale di Russia, ora si pone il problema della sua cessione in estate: in Europa chi vorrà ancora il colombiano e quanto sarà disposto a spendere?

MILANO - L’ennesima prestazione incolore di Carlos Bacca contro la Fiorentina, pone alla ribalta ancora una volta la domanda da un milione di dollari: cosa fare con il colombiano la prossima stagione? È facile prevedere che Fassone e Mirabelli faranno di tutto per cederlo al migliore offerente, a patto che non si tratti di un club cinese, perchè da quell’orecchio Carlitos proprio non vuole sentirci. 

No alla Cina

Secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica in edicola oggi, già nei giorni scorsi sarebbe arrivata un’offerta importante, rifiutata dall’attaccante ex Siviglia per colpa dei Mondiali in Russia del 2018. No, avete letto bene, non è uno scherzo. Pare che Bacca voglia evitare a tutti i costi un trasferimento in Oriente, considerato pregiudizievole di una sua eventuale convocazione nella nazionale colombiana.

Cessione difficile

A questo punto il compito della futura dirigenza rossonera potrebbe apparire ancora più complesso: quante società in Europa ci sono oggi come oggi disposte a spendere circa 30 milioni (quando investito 18 mesi fa da Galliani per pagare la clausola rescissoria di Bacca al Siviglia) per avere i servigi di un attaccante ormai in pericolosa e gravissima astinenza da gol? Poche, pochissime. La speranza è di non ritrovarselo sul groppone anche il prossimo anno.