21 settembre 2019
Aggiornato 21:00

Il fuorigioco di mister Sacchi: «Montella pensa solo a difendere»

L’analisi di mister Sacchi sui valori proposti dal nostro campionato presta il fianco a qualche critica, soprattutto sul fronte rossonero. Secondo l’Arrigo di Fusignano la Juventus è tra i primi due o tre club al mondo, ma la critica più ingenerosa è rivolta al tecnico del Milan.

MILANO - Eravamo rimasti ad uno scontro vibrante davanti alle telecamere tra i due ex allenatori del Milan Arrigo Sacchi e Massimiliano Allegri, il primo con il fucile spianato contro il tecnico livornese, l’altro poco disposto ad accettare le critiche giudicate ingenerose. Sembra passato un secolo, adesso le parti paiono completamente ribaltate. Da parte del rivoluzionario mister di Fusignano per la Juventus e il suo allenatore ci sono solo parole al miele: «La società bianconera ha quella superiorità morale, di regole e stile che in Italia non vedo - le parole di Arrigo Sacchi a La Stampa -. E se il confronto si allarga, oggi la Juve è fra i primi due o tre club al mondo per organizzazione e visione del futuro. Anzi, sono convinto che questo possa essere l’anno buono per la Champions League: le altre grandi faticano, basta guardare come il Real Madrid ha vinto il Mondiale per club in Giappone. E se in Premier in testa ci sono due squadre, Chelsea e Liverpool, che non fanno la Champions…».

Milan mai sotto

Fin qui nulla di strano, almeno apparentemente. Però se nei confronti della Juventus Sacchi dispensa dosi massicce di zucchero e miele, cosa potrebbe meritare il «suo» Milan, capace di strapazzare l’armata bianconera prima in campionato e poi anche nella Supercoppa? Oddio, forse strapazzare è un po’ troppo - ci si perdoni la foga dell’arringa - ma per quanto di misura nel primo caso e solo ai rigori nel secondo, la squadra di Vincenzo Montella non ha mai dato la sensazione di essere inferiore sia dal punto di vista tecnico che tattico, malgrado l’evidente e abissale divario dei valori in campo. 

Montella il difensivista

Eppure tutto questo per Sacchi sembra non contare nulla e la sua analisi sulla stagione del Milan e sul percorso del suo allenatore lo certifica con impagabile accuratezza: «Il Milan è una squadra giovane ma Montella negli ultimi anni si è un po' involuto e mette la squadra in campo con un’eccessiva prudenza pensando solo a difendere».

Verrebbe da domandare al sapiente Sacchi: ma la sfilza di palle gol accumulate dai rossoneri a Doha (almeno tre gol mangiati a porta vuota da Bacca, oltre alla traversa di Romagnoli e un’altra cinquina di occasioni sventate da Gigi Buffon) rientrano nel patrimonio di una squadra che pensa solo a difendere? Misteri del calcio. 

Facciamo un cambio?

Per carità, da uno che ha insegnato calcio nel mondo per tanti anni si può accettare tutto, ma forse sarebbe anche legittimo analizzare le situazioni con un pizzico di obiettività maggiore: si provi a mettere nella mani di Montella la fuoriserie consegnata da Marotta e Paratici ad Allegri, poi vediamo se il tecnico di Pomigliano D’Arco si è realmente involuto e pensa solo a difendere oppure, molto più semplicemente, ha capito come fare al meglio di necessità virtù.