24 ottobre 2020
Aggiornato 06:00
Marc indomabile nelle qualifiche in Malesia

Marquez non si fa battere neanche dalla malattia: «Punto al podio»

La gastroenterite è in via di guarigione, ma anche oggi le sue condizioni fisiche non sono perfette: «Non sto ancora al cento per cento». Eppure il campione del mondo riesce a piazzarsi quarto sulla griglia di partenza di Sepang

Marc Marquez in azione a Sepang
Marc Marquez in azione a Sepang Michelin

SEPANG – La gastroenterite che lo aveva costretto a restare in panchina nel secondo turno di prove libere di ieri sta guarendo, ma di certo Marc Marquez non è ancora in perfetta forma fisica. Questo, tuttavia, non gli ha impedito di battersi come un leone nelle qualifiche di oggi in Malesia, tanto da centrare la quarta piazza sulla griglia di partenza (a poco meno di quattro decimi dalla pole di Andrea Dovizioso) e da puntare al podio nella gara di domani. «Oggi è stata una giornata difficile, ma prima di tutto mi sono sentito molto meglio di ieri e questa è la cosa più importante per me – ha raccontato Magic Marc – Fisicamente non sto ancora al 100%, ovviamente, ma sto migliorando. Ora bevo molta acqua, oggi già quattro litri, e domani i medici dicono che starò ancora meglio. Sul giro secco sono andato forte, ma dovremo capire quale sarà il ritmo delle gomme per la gara: penso che al momento nessuno lo sappia. E dovremo controllare anche le temperature, per scegliere la mescola da utilizzare. Per il podio possiamo lottare, per la vittoria non lo so ancora, ma ci proverò». Sulla sua prestazione in qualifica, oltre alle condizioni fisiche, ha influito però anche un azzardo sull'assetto scelto dal team Honda che non ha ottenuto i risultati sperati: «Nell'ultima sessione di prove libere andava bene – prosegue il campione del mondo – poi ho provato a migliorare l'assetto e ci siamo presi un rischio per le qualifiche. Se domani la gara si correrà sul bagnato, dovevamo capire quale messa a punto seguire. Abbiamo rischiato, cambiando il setup, ma ha funzionato peggio. Perciò domani dobbiamo recuperare, ma comunque nelle libere ci siamo confermati forti, e partire quarto non è un disastro».

Crutchlow continua ad andar forte
Non è stato altrettanto soddisfatto il suo compagno di squadra per questa occasione, Hiroshi Aoyama, sostituto dell'infortunato Dani Pedrosa, che non è andato oltre il diciassettesimo posto: «Sono migliorato rispetto a ieri, ma speravo nell'asciutto, perché non ho abbastanza fiducia con l'anteriore». Cercherò di fare qualcosa domani nel warm up. A tenere alto l'onore della Honda, oltre a Marquez, ci ha pensato dunque il privato Cal Crutchlow, che nonostante una caduta a quattro minuti dalla fine è riuscito comunque ad artigliare il quinto posto: «Ma sono molto deluso, potevo fare la pole – sostiene ai microfoni della tv inglese Bt Sport – Invece ho sbagliato io. Onestamente stavo cercando di trovare il feeling con le gomme in quel giro e ho pensato che al successivo avrei spinto. Ho visto Marc perdere l'anteriore alla curva 1 proprio davanti a me e sapevo che le condizioni erano critiche, le gomme non stavano funzionando. Così sono caduto, la moto si è piegata completamente, ha piegato il manubrio e il freno si è bloccato».