16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Domani avremo un nuovo leader del Mondiale?

Hamilton si arrende a un Rosberg scatenato: «Non è il mio GP»

Nico vola in qualifica: «Uno dei tre giri migliori della mia carriera». Lewis sembra rassegnato: «Sono sfortunato da tutto l'anno». E tra di loro si infila una Red Bull che potrebbe giocare uno scherzetto strategico alla Mercedes

La prima fila del GP di Singapore: Rosberg, Ricciardo e Hamilton
La prima fila del GP di Singapore: Rosberg, Ricciardo e Hamilton Mercedes

SINGAPORE – Da una parte la soddisfazione per «uno dei tre giri migliori della mia carriera». Dall'altra la frustrazione per l'ennesimo ostacolo da superare sulla strada di una stagione in cui si sente decisamente in credito con la fortuna. Si respira un'aria opposta nei due lati del box Mercedes dopo le qualifiche del Gran Premio di Singapore. Nico Rosberg si presenta al via della sua duecentesima gara in carriera, quella che potrebbe regalargli il controsorpasso in testa alla classifica mondiale, con una clamorosa pole position, conquistata rifilando mezzo secondo al primo degli inseguitori, Daniel Ricciardo, e ben sette decimi al suo compagno di squadra: «Contro questa Red Bull sapevo di dover dare tutto – ha commentato il poleman – e ho tirato fuori dal cilindro un giro stupendo».

Il poleman Nico Rosberg in azione in qualifica
Il poleman Nico Rosberg in azione in qualifica (Pirelli)

Hamilton staccatissimo
Lewis Hamilton, al contrario, è solo terzo, lontanissimo dalla vetta, in un fine settimana in cui finora non ha mai brillato, e che tra i vari inconvenienti gli ha riservato anche una rottura idraulica nelle prove di ieri. La sua voce, a fine giornata, suona insolitamente delusa, quasi rassegnata: «Non è stato il mio weekend, finora – ammette – Non sono riuscito a fare molti giri buoni di fila, nemmeno oggi. Ma è tutto l'anno che sono sfortunato. Non fa differenza: domani cercherò comunque di fare il miglior lavoro possibile, visto che Nico ha dimostrato che la macchina ha un buon potenziale. Ma ieri non sono nemmeno riuscito a fare una simulazione di gara, quindi scoprirò solo domani come andrà».

Daniel Ricciardo in pista durante le prove ufficiali a Marina Bay
Daniel Ricciardo in pista durante le prove ufficiali a Marina Bay (Pirelli)

La Red Bull si gioca la carta della strategia
Tra i due litiganti si è inserita la più temuta outsider del Gran Premio, la Red Bull appunto, con Daniel Ricciardo. Che ha dalla sua anche un asso nella manica: ha scelto di partire domani con le gomme supersoft, invece delle più veloci ma anche meno durature ultrasoft prescelte da tutti i suoi diretti avversari. Questo significa che potrà restare in pista più a lungo nella prima parte di gara e potenzialmente sfruttare un vantaggio strategico: «Questo è stato sempre il nostro piano, anzi, ci aspettavamo che lo facessero anche gli altri, siamo un po' sorpresi di essere gli unici – confessa l'australiano – Forse Mercedes e Ferrari non avevano abbastanza treni di questa mescola. Noi lo avevamo fatto anche a Montecarlo, ma poi ha piovuto e non abbiamo potuto scoprire se avevamo ragione. Stavolta, invece, sarà asciutto...». Sei preoccupato di questa Red Bull, Nico? «Preoccupato no, ma di sicuro la terrò d'occhio – chiosa Rosberg – Sarà una minaccia, perché penso che sul passo gara andrà più forte che in qualifica. Ma la strategia è uno dei nostri tanti punti di forza, quindi su questo piano non ho timori».