27 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Rebus tattico nel Gran Premio del Belgio

L'asfalto hot manda in crisi le Pirelli: «Decisive le strategie»

Le gomme supersoft durano pochi giri e solo Verstappen tra i big sceglie di partire con questa mescola: Ricciardo, Rosberg e le Mercedes optano per le soft. Si prevedono due o addirittura tre soste ai box

SPA-FRANCORCHAMPS – Con temperature insolitamente alte per le qualifiche del Gran Premio del Belgio, il pilota della Mercedes Nico Rosberg ha conquistato la pole position usando i pneumatici P Zero Red supersoft. La sessione più importante è stata la seconda eliminatoria delle qualifiche, con Rosberg, Daniel Ricciardo e il duo della Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che hanno fatto il loro miglior tempo su pneumatici soft. Sarà dunque questa la mescola con cui domani inizieranno la gara, sfruttando un primo stint più lungo. Con questi pneumatici soft, Rosberg ha già battuto il tempo della pole 2015. Anche domani il meteo sarà determinante: le previsioni indicano temperature elevate (anche se durante la gara c’è possibilità di pioggia), che influenzano consumo e degrado, su un circuito già di per sé molto impegnativo per le gomme. Di conseguenza, sono previste strategie su due e tre soste, con le veloci supersoft (su cui la maggior parte dei piloti in top 10 inizierà la gara) che completeranno con molta probabilità un primo stint relativamente breve.

Strategie differenziate
Durante le qualifiche, le temperature della pista hanno superato i 40 gradi. Nella prima eliminatoria tutti i piloti sono usciti sulle supersoft, tranne Nico Rosberg, unico a scegliere le soft. Il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, colpito da penalità in griglia, ha avuto un approccio strategico diverso alle qualifiche, per massimizzare le sue opportunità in gara, ed ha completato solo il Q1 per essere certo di rientrare nel 107% del tempo della pole. Durante la Q3 tutti i piloti hanno usato le supersoft dall’inizio alla fine. Rosberg ha conquistato la pole con un tempo di 1:46.744, davanti alla Red Bull di Max Verstappen, autore del suo miglior risultato di sempre in qualifica. «Le temperature elevate della pista hanno aumentato consumo e degrado su un circuito che è già molto impegnativo per i pneumatici – commenta Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli – Ci aspettiamo due o tre soste per vettura, a seconda del degrado. Abbiamo visto che la strategia pneumatici è già iniziata, con diversi piloti che hanno completato la seconda eliminatoria delle qualifiche usando la mescola soft. Con alcuni piloti, tra tutti Lewis Hamilton, fuori dalle prime posizioni per via di penalità in griglia, il Gran Premio di domani si annuncia ricco di strategie diverse».